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Un Sistema Italia per l’Economia del Mare

Intervista a Michela Fucile, Presidente WISTA Italia e Confartigianato Lucca

Del 23 maggio 2017

Michela Fucile è molto conosciuta tra gli addetti ai lavori dell’Economia del Mare, non solo per i diversi incarichi che ricopre, ma soprattutto per la sua grande esperienza nel settore della portualità turistica e dell’accoglienza alle imbarcazioni.

Presidente del CdA e legale rappresentante di Yacht Broker Srl dal 2006, offre un servizio di ormeggio dedicato a imbarcazioni da 10 mt fino a megayacht e superyacht oltre i 50 m, nel cuore del porto di Viareggio.

Presidente WISTA Italia e di Confartigianato Lucca dal 2015 per quest’ultima è anche referente per la nautica nella confederazione regionale. È, inoltre, membro di Navigo e del Distretto tecnologico toscano per i quali ha la delega per le aree portuali destinate agli ormeggi e demanio.

Appassionata e competente, è molto apprezzata anche per la sua capacità di fare rete e far dialogare imprese, associazioni ed enti diversi.

“Ci vorrebbe un Sistema Italia” ha commentato Michela Fucile durante la nostra intervista “è necessario per approcciare tutti insieme al mercato estero.

Occorre costruire un’unità di procedure e di intenti, andare tutti nella stessa direzione e perseguire un unico obiettivo”.

 

La crescita delle imprese che operano nell’Economia del Mare?

“Mio padre ebbe tanti anni fa l’idea allora innovativa di integrare settori diversi: nautica, portualità, turismo.

Sono 60 anni che ci occupiamo di accoglienza. E se continuiamo a essere sul mercato, vuol dire che quello che possiamo offrire lo facciamo in maniera professionale e credibile.

Ci vuole poco a rovinarsi la reputazione anche per un solo errore.

Il nostro è un mondo ristretto, dove c’è una corsa ad accaparrarsi le barche più belle.

Bisogna essere sempre professionali, nell’accoglienza, nelle lingue, nell’educazione.

L’importante è capire le necessità dei nostri clienti e del settore.

Solo così puoi conoscere il mercato e le esigenze che ci sono.

Prima le imbarcazioni che giravano per i nostri mari erano più piccole, oggi invece con i super e mega yacht si ha un diverso utilizzo.

Ritengo indispensabile avere una visione a 360°”.

 

Qual è la chiave più importante del successo di un’azienda in un settore così competitivo?

“Il primo passo è che gli ormeggiatori siano preparati adeguatamente. E oggi si fa.

Rendere un ormeggio più sicuro è il frutto di esperienze di anni e di una profonda conoscenza del sistema.

La preparazione e la formazione del personale, sia nella sicurezza che sotto il profilo culturale, sono fondamentali.

Non è più un mero servizio di attracco distaccato ma il primo modo per far sentire a casa gli armatori e il loro equipaggio.

È importante che le strutture siano ben attrezzate e ben gestite.

Anche relativamente alle concessioni, penso vada premiato chi offre una professionalità maggiore nei servizi e nel sistema di lavoro di chi opera nel sito”.

 

Come ritiene l’attenzione delle istituzioni all’Economia del Mare?

Un pochino comincia a esserci. La prova in Toscana è la nascita dell’Autorità Portuale Regionale. E del Distretto della nautica e della portualità, che è un coordinamento territoriale che può fungere da modello nazionale. È la prova che se c’è un supporto delle istituzioni gli operatori operano meglio.

Ne hanno bisogno tutti, sia il piccolo che il grande. E il piccolo e il grande hanno bisogno reciprocamente l’uno dell’altro.

La filiera è un sistema che si rigenera e progredisce sempre con la spinta istituzionale.

La Regione Toscana è attenta alle tematiche dello yachting. E lo ha dimostrato anche con il Versilia Yachting Rendez-vous per il quale si è spesa molto”.

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WISTA

Wista è un’associazione di donne dello shipping a livello internazionale, che ha l’obiettivo di promuoverne il lavoro e aiutarle a fare network.

Organizziamo convegni, incontri, meeting sulle tematiche interessanti per le imprese e per le professioni che ruotano intorno allo shipping.

Perché nello shipping, come anche nello yachting, c’è un unico sistema che ruota intorno alle imbarcazioni e comprende tutto quello che avviene a terra.

Esiste una serie di professioni che si collegano una con l’altra e che hanno bisogno di fare network.

Le imprenditrici sono supportate dall’associazione che permette di interagire e fare lobby, anche a livello istituzionale per le tematiche che interessano il nostro mondo.

 

LO YACHTING e l’ECONOMIA DEL MARE

Io sono stata una delle prime a occuparsi di yachting ad aver aderito a Wista. nel 2009, insieme a me ci sono donne mediatori marittimi, spedizionieri, manager, operanti nel sistema di refit e servizi portuali.

Esiste un sistema di servizi a valle, insieme al refit, che viene attivato quando arrivano le imbarcazioni e che rispondono a tutto ciò di cui queste abbiano bisogno.

Questo vale ovviamente per l’armatore, ma anche per l’equipaggio che ha determinate esigenze specifiche.

Wista nella sua mission ha la promozione della cultura del mare.

Un importante appuntamento sarà Wista Med a Madrid dal 1 al 4 giugno, dove saranno coinvolti i Paesi che si affacciano sul Mediterraneo, Spagna, Italia, Francia, Grecia Cipro, Marocco, Malta, Turchia.

Ovviamente la maggiore attenzione è stata data agli aspetti relativi al traffico mercantile, ma la crescita del mercato dello yachting sta facendo fiorire anche l’interesse dell’associazione verso questo settore.

 

I MEETING INTERNAZIONALI

L’interscambio fa crescere.

Nei meeting internazionali ti puoi rapportare ad altri sistemi.

Questo è l’obiettivo di questi incontri, far conoscere il proprio know how e recepire spunti sulle pratiche migliori.

Quello che c’è in ogni Paese, è un’opportunità di scambio non solo relativamente al confronto legislativo ma anche all’apparato economico.

In Wista trovi un sistema che ti aiuta ad aprirti e a trovare informazioni aggiornate.

 

WISTA ITALIA

Wista Italia nasce a Genova nel 1994, da qui deriva un legame stretto con questa città.

Possono far parte dell’associazione donne che ricoprano incarichi apicali in aziende dello shipping e dello yachting.

A Madrid parleremo di un progetto a cui teniamo molto, la Biennale Habitat. Si tratta di un’iniziativa che attraverso eventi coinvolge istituzioni, associazioni, privati etc, con lo scopo di promuovere un sistema per la conservazione del bene che è il mar Mediterraneo.

Attraverso questo progetto ci proponiamo di proteggere l’ambiente, unire le città della costa e valorizzare le particolarità artigianali delle zone che aderiscono o si propongono, tentando di arrivare a un unico sistema di alta qualità.

A giugno presenteremo il progetto che è in fase di ultimazione. La vera e propria piattaforma sarà presentata, invece, più avanti quando sarà ultimata.

 

UN SISTEMA INTEGRATO

Promuoviamo un sistema integrato, che sia di supporto a tutte le professioni del mare ma soprattutto a promuovere la cultura del mare a diversi livelli.

È importante preparare anche le nuove generazioni a questo, alla conoscenza del nostro mare e alla sua salvaguardia.

Di questo argomento parleremo il 20 maggio a Catania, in cui approfondiremo, con la collaborazione delle università, le tematiche della Blue Economy e del traffico di merci e persone lungo la via blu.

Vogliamo avere una vista a tutto campo sull’Economia del Mare. Ciò che arriva nei nostri porti è un moltiplicatore per tutte le attività che si svolgono a terra e per l’economia tutta.

Attraverso lo shipping e lo yachting si possono promuovere i valori che ci sono in una regione, sotto il profilo culturale, sportivo e turistico.

 

LE DONNE ITALIANE

In Wista Italia ci sono 65 socie. Tra di noi si crea un legame che va al di là del presidente di turno, diventando amicizia e stretto rapporto di lavoro.

Wista è nata per fare network anche in Italia.

Le socie di Wista sono ben rappresentate in ogni settore dello shipping, nelle tradizionali professioni, nella formazione e nel settore legale.

Alle socie offriamo anche l’opportunità di fare formazione ad alto livello per crescere professionalmente attraverso meeting e corsi strutturati.

La conoscenza e l’interazione ci dà opportunità di confronto anche a livello internazionale, al fine di essere sempre aggiornate sulle opportunità di lavoro.

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CONFARTIGIANATO

Confartigianato Lucca è un’associazione nata nel 1947 con l’obiettivo di rappresentare gli interessi delle piccole imprese e fornire servizi e assistenza. Quest’anno compie 70 anni.

Noi festeggeremo con una serie di eventi, il primo si terrà a Viareggio dedicato alla nautica, alla pesca e al turismo.

Confartigianato Imprese Lucca è il punto di riferimento per tre territori, tutti strettamente legati ma con delle differenze.

È un sistema consolidato dove gli associati trovano risposte.

Cerchiamo di essere costantemente aggiornati e preparati adeguatamente per rispondere ad ogni esigenza che ci arriva.

Organizziamo una serie di incontri e iniziative, anche tra diverse professioni per fare network.

A breve avremo momenti formativi sulle opportunità dell’industria 4.0.

Oltre a questo, portiamo avanti le cose classiche che si fanno dentro un’associazione di categoria e quindi assistenza sindacale, sicurezza, ambiente e tutto ciò che sostiene le micro imprese.

 

NAUTICA

Nella nautica abbiamo una filiera di imprese pronte a rispondere con efficienza, tempistica e professionalità sia per lavori programmati, o di pronto intervento in qualunque momento.

La risposta nell’immediato fa sì che il comandante e l’equipaggio possano procedere con la crociera programmata da tempo.

Gli armatori spesso organizzano i loro viaggi con largo anticipo e bisogna evitare che ci siamo imprevisti.

Quando sono a bordo hanno diverse esigenze che devono essere soddisfatte e non deve mancare niente.

Grazie alla creazione di questo network, abbiamo una serie di servizi completa e riusciamo a soddisfare il mercato.

 

LA CRISI

La crisi del 2008 purtroppo si è fatta sentire e ancora non si è spenta. Ne hanno sofferto soprattutto le aziende di costruzione ed è avvenuta una selezione forzata, purtroppo la chiusura di alcune ha portato alla perdita di capacità uniche di antichi mestieri.

D’altro canto c’è invece una parte che si è saputa aggiornare e adeguare all’innovazione e a tutto ciò che viene offerto dai nuovi progetti.

Ad esempio quello di industria 4.0 può dare opportunità soprattutto per le micro imprese.

Ci vorrebbe un’attenzione in più nel sostenere le piccole imprese e qui in Italia la politica per ora non ha saputo rispondere alle loro richieste, nonostante siano ancora considerate l’ossatura ed il fulcro della nostra economia.

In Toscana abbiamo un artigianato particolare di alta qualità e unicità, soprattutto nelle zone di Firenze, Pistoia e Lucca, che fornisce alle grandi imbarcazioni i propri prodotti e negli ultimi anni ha avuto un ulteriore consolidamento.

Il refit ha dato nuovo impulso alla filiera dei servizi alle grandi unità da diporto, dando nuovi stimoli e riuscendo a rispondere in modo adeguato alle esigenze nuove del mercato.

 

RICAMBIO GENERAZIONALE

Il ricambio generazionale può portare una crescita nelle aziende, ma la cosa più importante è che chi subentra abbia la passione per il lavoro che svolge. Fondamentale per mantenere gli standard richiesti, è la formazione, fatta attraverso un’interazione tra scuola e professioni durante tutto il percorso delle scuole superiori in particolare quelle professionali.

 

L’ARTIGIANO

L’artigiano ha 4 elementi essenziali che lo contraddistinguono: passione, cuore, mente e braccio.

La manualità non esclude assolutamente l’innovazione.

C’è chi apprezza di più la manualità e l’unicità del manufatto, chi la tecnologia.

Ma è importante quel guizzo in più che l’artigiano creativo sa mettere.

Ci sono aziende che lavorano tantissimo all’estero che ne sono l’emblema del nostro Paese, anche con utilizzo di alta tecnologia nella realizzazione di manufatti che vengono dall’esperienza e le grandi capacità dei nostri maestri artigiani, che realizzano pezzi unici e non replicabili.

 

LA POSITIVITA’

Caratterialmente penso positivo, ritengo che i momenti di crisi, come nella vita, vadano affrontati senza scoraggiarsi, anche se spesso è veramente dura.

Possiamo andare avanti bene, se abbiamo la volontà di cambiare e se le istituzioni ci supportano, proteggendo le aziende italiane non per protezionismo ma perché in Italia abbiamo capacità apprezzate in tutto il mondo.