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A Bridge to Africa, Rixi: “In merito ai futuri presidenti dei porti liguri stiamo cercando i profili migliori”

Il viceministro è intervenuto nella seconda giornata dell'evento in corso a La Spezia

Il viceministro Edoardo Rixi a margine dell’evento A Bridge to Africa in corso a La Spezia ha parlato dei futuri presidente dei porti liguri, oggi tutti commissariati e in attesa di un nuovo presidente: “Saranno ottimi presidenti che rilanceranno il sistema, il primo sistema del Paese dal punto di vista di collegamenti internazionali che è il Sistema del mar ligure occidentale e orientale che insieme rappresenta un gateway d’accesso rispetto a tutte le merci provenienti dal centro-est Europa e dirette in tutto il resto del mondo. Credo ci sarà un forte sviluppo sia sul porto di La Spezia sia sugli altri porti liguri ed è evidente che stiamo cercando i profili migliori e nelle prossime settimane si delineeranno le figure che poi verranno votate alle due Commissioni di Camera e Senato e ci sarà l’intesa con il Presidente della Regione”.

A queste figure cosa sarà richiesto, di stare al passo con i piani regolatori?

“Sui piani regolatori, dopo la sentenza del Consiglio di Stato di Genova e che stiamo attentamente analizzando rispetto alle attuali normative noi chiederemo comunque una configurazione sulle regole che sia analoga in tutto il Paese perché oggi ogni porto fa il piano regolatore con regole diverse e questo crea un sistema di diritto che non è omogeneo sul territorio nazionale e questo rende difficile gli investimenti e anche da parte dello Stato capire come si stanno muovendo i grandi player internazionali con cui noi abbiamo aperto un dialogo anche perché noi vorremmo essere anche in questa zona ma in tutto il Paese punto di arrivo del corridoio IMEC che parte dall’India e attraversa il Medio oriente per poi entrare nel Mediterraneo e arrivare in Italia per poi entrare nel continente europeo. Quindi dobbiamo prepararci anche ad affrontare non solo investimenti ma anche connessioni a livello internazionale mondiale che rilanciano il sistema infrastrutturale del paese, il sistema logistico nazionale. Quindi abbiamo bisogno di profili che siano in grado di dialogare e di fare sinergie. Vorrei che finisse la competizione fra i vari porti italiani e iniziasse la competizione fra l’Italia e il resto del mondo, soprattutto del continente europeo. Oggi, per quanto riguarda il Mediterraneo, il sistema portuale italiano è il primo tra i sistemi portuali europei e può competere con quelli del nord Europa. Se i nostri porti non dialogano tra di loro il rischio vero è che noi ci continueremo a frammentare e a trovarci in situazioni di ritardi su investimenti importanti. Su Spezia è un tema che stiamo approfondendo anche nel decreto ambiente abbiamo fatto un emendamento per i fondali e quindi per riuscire a ripristinare le profondità, quindi i dragaggi perché crediamo che sia uno dei grandi temi irrisolti nel Paese e che bisogna procedere con un adeguamento complessivo delle norme sul dragaggio a livello nazionale”.

Ponte per l’AFRICA, che prospettive per i nostri porti?

“Questa è una grande scommessa perché il continente africano gli analisti lo descrivono come il Paese con più alta crescita dal punto di vista economico. L’Italia è il gateway d’accesso più importante e per noi è fondamentale potenziare i collegamenti. All’inizio di dicembre inaugurerò la linea che abbiamo messo tra Damietta e Trieste e iniziamo ad avere molti contatti anche a livello internazionale. D’altra parte credo che la funzione del nostro Paese sia quella di garantire pace, stabilità, regole comuni nel bacino del Mediterraneo. Questo deve essere il modo in cui ci approcciamo e dobbiamo avere un nord Africa che si sviluppi in modo omogeneo e che non sia territorio di scontri e aperto a conflitti che sono a poche centinaia di km dalle nostre coste. Credo che i rapporti commerciali aiutino moltissimo in questo senso”.

rixi