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Seafuture 2025, il taglio del nastro con il ministro Guido Crosetto

Seafuture

Taglio del nastro in tarda mattinata per Seafuture, tra le più importanti Fiere internazionali dedicata alla Blue Economy, in programma dal 29 settembre al 2 ottobre all’Arsenale Marittimo Militare della Spezia. Alla Cerimonia di apertura, a cui hanno preso parte oltre 500 ospiti provenienti da tutti i Paesi del mondo, sono intervenuti il Ministro della Difesa Guido Crosetto, la presidente di Italian Blue Growth Cristiana Pagni, il Capo di Stato Maggiore della Marina Militare, Ammiraglio di squadra Enrico Credendino, il presidente della regione Liguria Marco Bucci e il sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini.

A prendere la parola per prima è stata Cristiana Pagni, Presidente di Italian Blue Growth, che, dopo aver ringraziato tutte le istituzioni, la Marina Militare e i partner dell’evento, ha parlato del senso profondo di una manifestazione come Seafuture.

“Ci ritroviamo in un luogo che non è soltanto un arsenale militare. È un simbolo della nostra storia, non solo della nostra città, ma anche di tutto il Paese. Un simbolo del legame profondo che unisce la Spezia al mare e, attraverso il mare, al mondo intero. Seafuture è nata proprio da questa consapevolezza, dall’importanza del mare e delle economie per l’Italia. Ma oggi, in un contesto internazionale così complesso, credo sia altrettanto fondamentale ricordare che il mare non può essere visto solo come una risorsa economica, deve anche diventare strumento di stabilità, di dialogo e di pace.

Per questo, il tema che abbiamo voluto dare a questa edizione è il mare che unisce. È una frase semplice, ma di una straordinaria forza. Il mare è il nostro ponte naturale, può separare, ma noi vogliamo che colleghi, che conosca culture, economie, popoli, idee. È la rotta che rende possibile il dialogo e che ci ricorda quanto sia fragile la stabilità quando prevalgono isolamento e divisione. I numeri parlano da soli.

Oltre 370 aziende, 90 paesi, 80 delegazioni estere, 55 metri quadrati di aria espositiva, 25 panel tematici, circa 4.000 incontri B2B preregistrati nella nostra piattaforma. Più dei numeri, però, conta lo spirito che li anima. Seafuture vuole essere ancora una volta il luogo dove diplomazia e innovazione si incontrano, dove business ed etica viaggiano fianco a fianco e dove la collaborazione traccia la rotta del futuro. L’esploratore francese Jacques Cousteau diceva “Il mare unisce davvero. È la nostra unica speranza, perché in fondo siamo tutti sulla stessa barca. Ecco, io credo e spero che Seafuture renda questa barca più solida e pronta ad affrontare le maree del futuro. Il futuro ci chiama e il nostro orizzonte è sempre il mare. Buon Seafuture a tutti. Grazie”.

Di seguito tutti gli interventi istituzionali:

Dichiarazioni del Ministro della Difesa Guido Crosetto

“Oggi Seafuture è una realtà di eccellenze consolidate: un laboratorio di idee, una vetrina di competenze, un ponte verso il futuro. Ci ricorda che non c’è progresso senza sapere, senza tecnologia, senza chi lo preserva. E che non c’è futuro senza fatica, senza investimento, senza visione. Viviamo tempi difficili e in cui persino conquiste epocali e che pensavamo scolpite nella pietra, come il diritto internazionale, vengono messe in discussione.

L’Italia deve mantenere serenità, razionalità e forza, trasmettere un messaggio di equilibrio, realismo e difesa di valori e principi che non possiamo, né oggi né mai, abbandonare. Il compito delle Forze Armate è proteggere la sicurezza collettiva. Quello dell’industria della Difesa è generare crescita economica, innovazione e lavoro. Ma oggi non basta più creare occupazione: bisogna puntare a creare un lavoro che garantisca dignità, stabilità, sicurezza e futuro alle famiglie dei lavoratori.

Così si costruisce davvero sicurezza: rafforzando non solo lo strumento militare, ma anche la base sociale ed economica del Paese. Perché il nemico più grande delle nostre società non è esterno, ma interno: la divisione e la polarizzazione. Si vince riducendo differenze e disparità, costruendo coesione e tutelando chi rispetta le regole, in Italia come sul piano internazionale. Seafuture dimostra che la strada è questa: innovazione, cooperazione e responsabilità condivisa. È così che costruiamo un’Italia più forte e una società più giusta”. Così il Ministro della Difesa Guido Crosetto alla Cerimonia di inaugurazione di Seafuture 2025.

L’intervento del Capo di Stato Maggiore della Marina Militare, Ammiraglio di squadra Enrico Credendino

“Seafuture rappresenta l’unico salone della difesa del nostro paese che ha raggiunto la sua nona edizione: una realtà che è cresciuta continuamente e che si impone ai nostri giorni quale importante appuntamento biennale dell’industria della difesa, su scala globale. Non è solo una vetrina imprenditoriale, nel tempo si è trasformato in luogo in cui poter scambiare idee, condividere esperienze e collaborare a nuove iniziative.

Seafuture è un’area di connessione, quindi, una piattaforma per i professionisti del settore di tutto il mondo, dove è offerta la preziosa opportunità per entrare in contatto con gli uffici di procurement delle marine internazionali e sperimentare gli ultimi sviluppi relativi alla tecnologia marittima della difesa e creare nuove sinergie. Peraltro, i numeri registrati da questa edizione (20 capi di stato maggiore e 37 delegati) oltre a essere evidente testimonianza dei fiorenti rapporti di amicizia tra le nostre marine, dimostra che le attività di cooperazione sono sempre più irrinunciabili per fronteggiare l’odierno complesso e sfidante contesto internazionale, incluso il procurement militare”.

Continua il Capo di stato maggiore della Marina Militare, Ammiraglio di Squadra Enrico Credendino “Fare insieme e velocemente è la chiave di volta per mantenere l’iniziativa e la rilevanza. La cooperazione tra marine amiche risulta sempre più abilitante per far fronte alle minacce attuali, ricercando opportunità per incrementare la capacità di operare in modo coordinato, connesso e congiunto nelle varie forme di lotta e in tutti i domini.

La Marina Militare italiana continuerà a promuovere e sostenere ogni possibile opportunità di cooperazione, investendo nelle campagne navali nelle aree del globo dove insistono interessi strategici e dedicando risorse affinché ci sia positiva e reciproca contaminazione anche nello sviluppo delle capacità. Uno dei più significativi virtuosismi che oggi mi sento di evidenziare è l’integrazione tra industria e marina militare lungo tutto il processo che porta alla generazione di una capacità: dallo sviluppo dei requisiti, alla progettazione, costruzione e messa in linea.

Marina Militare e industria sono dunque intrinsecamente legati nello sviluppo dei prodotti e se riusciamo a essere competitivi è perché, a monte, abbiamo sviluppato una cultura di sistema che ci aiuta a condividere la visione strategica e la definizione di obiettivi concreti. La nostra è una partnership che non si limita al rapporto tra cliente e fornitore, ma traguarda il processo di rinnovamento della flotta in chiave di continua osmosi tra le parti, attuando una compenetrazione scambievole di feedback ed esperienze capace di convergere verso l’identificazione di preziosi requisiti proiettati al futuro.

Insieme all’industria, negli ultimi anni abbiamo individuato specifiche traiettorie su cui investire lo sforzo comune: sensori e armi di nuova generazione, sistemi unmanned, soluzioni innovative per la generazione e distribuzione dell’energia, processi per ridurre il tempo di costruzione della nave e materiali innovativi per ridurre pesi, ingombri e carichi manutentivi. Un effort particolare lo stiamo dedicando alla dimensione subacquea, sviluppando tecnologie in grado di incrementare le capacità di sorveglianza e scoperta delle minacce e abilitare l’uso di sistemi unmanned per la protezione delle infrastrutture critiche. Siamo dunque particolarmente orgogliosi che Seafuture si svolga qui, perché qui, ve lo assicuro, si tocca con mano lo spirito imprenditoriale italiano e l’arte di fare le navi. Lunga vita a Seafuture e all’amicizia tra le nostre marine!”.

L’intervento del presidente della regione Liguria Marco Bucci

“Il futuro della Liguria passa dal mare, cosi come sul mare si è basato il suo passato. Nei secoli è sempre stato, e lo è tutt’ora, fondamentale dal punto di vista strategico e un elemento di primaria importanza nelle politiche di sviluppo economico e nelle relazioni internazionali”. Così il presidente della Regione Liguria Marco Bucci in occasione della cerimonia inaugurale di Seafuture 2025.

“Seafuture è non solo una fiera ma un’occasione: è una piattaforma di tecnologia che riesce a mettere assieme istituzioni, industrie e aziende, operatori e le marine di tutto il mondo, oltre ad essere strategica per lo sviluppo e la crescita della blue economy, che rappresenta una fetta importante del PIL italiano e che, per la nostra Regione, è la fonte principale di sviluppo economico e occupazionale. La nostra amministrazione ha fatto tutto il possibile, e continuerà a fare tutto il possibile, per aiutare lo sviluppo della blue economy.

Qui alla Spezia è stato creato il Polo nazionale della subacquea, abbiamo facoltà universitarie dedicate all’ingegneria navale e di yacht design, le migliori aziende del mondo per quello che riguarda la nautica da diporto, la Marina militare e Fincantieri: un concentrato di tecnologia, capacità di innovazione, capacità imprenditoriali che lavorano tutti assieme. Costruiamo una Blue economy che sia in grado di avere una grande ricaduta occupazionale ed economica sul nostro territorio: questa è la nostra visione di futuro e su questa lavoriamo rimboccandoci le maniche ogni giorno, tutti assieme. Vogliamo inoltre che Seafuture diventi una delle piattaforme principali per lo sviluppo di questo settore. Facciamo questo per il presente, per chi oggi lavora in questo settore, ma soprattutto per le future generazioni”.

L’intervento del sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini

“Sea Future è un appuntamento fondamentale nel contesto economico e di sviluppo del nostro territorio – ha affermato il sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini in occasione della cerimonia di apertura di Seafuture 2025 – anche in funzione del ruolo strategico che l’area spezzina avrà nei prossimi anni in ambito nazionale ed internazionale. La nostra città, il nostro territorio, sono storicamente legate a questo comparto produttivo così come sono legate alla presenza delle infrastrutture militari, in primis quelle della Marina, che sono un elemento fondante della nostra storia e della nostra tradizione. 

Attualmente questo settore è una voce primaria del contesto produttivo locale, diretto e di indotto, con un trend in forte crescita che ha ricadute esponenziali su ogni attività o piattaforma economica locale. Il settore della difesa alla Spezia, nello scenario attuale – continua Peracchini – vede aziende leader che operano sia nel campo della cantieristica che in quello delle nuove tecnologie applicate, con una specifica verso il comparto della subacquea dove proprio la Spezia, sin dai primi del ‘900, è stata protagonista di uno sviluppo tecnologico unico nel quadro della storia mondiale. 

La Spezia, proprio attraverso questa filiera fatta di tecnologia, di capacità di sinergia tra il comparto militare, il settore scientifico e l’impresa, si pone al centro di un processo di sviluppo che garantisce produttività, occupazione, innovazione e che ci pone al centro di un sistema sempre più ampio e sempre più radicato. Un sistema che garantisce non solo un valore aggiunto nell’ambito industriale che produttivo ma anche con una realtà su cui basare il concetto di difesa che è un elemento fondante per garantire pace e sicurezza. Sea Future, con quello che potremmo vedere in questi giorni, con i momenti di confronto e con le occasioni di incontro che esprime ne è così l’esempio più concreto. Il gioco di squadra, la capacità di interagire e di mettere a sistema tutte le opportunità che ci arrivano, sono l’unica formula possibile per giungere ad un risultato concreto e definito”.

‘Seafuture 2025’ è organizzato da Italian Blue Growth in collaborazione con Marina Militare, il supporto del Segretariato generale della Difesa, il supporto e il Patrocinio del Ministero della Difesa e del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e il patrocinio del Ministro per la Protezione Civile e le Politiche del mare.

L’evento è realizzato grazie al supporto di Fincantieri, Strategic Sponsor e di altri importanti sponsor quali: MBDA; ELT Group; Cabi Cattaneo; Intermarine; Laghezza; Dassault Systems; Page Europa.

Green & Blue Sponsor: The Eu Blue Economy Observatory (della Commissione Europea); Istituto di Ingegneria del Mare del CNR; Progetto Interreg Euro Med; Progetto Interreg Claster; Blubarge; Eosc Blue-cluod; Blue Ports; Shore Link.

Sponsor tecnici: Dell Technologies, Ceia, I-Sped, Vannucci Piante. Sitep Italia, Smiths detection, Cassioli, Tresse Vigilanza, Giardini Valle dei Fiori.

Seafuture è organizzato in collaborazione con: AIAD – Italian Industries Federation for Aerospace, Defence and Security; Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale – Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale porti di La Spezia e Marina di Carrara; Camera di Commercio – Riviere di Liguria Imperia La Spezia, Savona; DLTM – Distretto Ligure delle Tecnologie Marine, E.I.E.A.D – European Institute for EurAsian Dialogue; Liguria International Gruppo Filse/Agenzia in Liguria,  Italian trade agency/ICE; Magellan Circle.

Partner istituzionale: Confindustria La Spezia

Con il Patrocinio di: Commissione Europea; European Parliament, MIT – Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti; Ministero dell’Interno; Ministero della Difesa, Regione Liguria; Citta di Sarzana; Città della Spezia; Comune di Portovenere; Comune di Lerici; CNA Nautica; Confartigianato.

Media Partner: Asian Defence Journal; the Chanakya aerospace; Defensa.com; Naval News; Raids Italia; Arab Defence Journal; Mundomar; CESMAR; EDR Magazine