Il primo trattato globale al mondo per la protezione della vita oceanica nelle acque internazionali entrerà in vigore il 17 gennaio 2026, rendendo effettive norme giuridicamente vincolanti per l’uso e la gestione sostenibili delle risorse marine in alto mare.
Contenuti e ambiti dell’Accordo BBNJ
Formalmente noto come Accordo ai sensi della Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare per la conservazione e l’uso sostenibile della diversità biologica marina nelle aree al di fuori della giurisdizione nazionale (Accordo BBNJ), il trattato affronta:
- Risorse genetiche marine, compresa la giusta ed equa condivisione dei benefici;
- Misure quali strumenti di gestione territoriali, comprese le aree marine protette;
- Valutazioni di impatto ambientale; e
- Sviluppo delle capacità e trasferimento delle tecnologie marine.
La posizione dell’IMO
Accogliendo con favore questo traguardo, il Segretario generale dell’IMO, il signor Arsenio Dominguez, ha affermato:
“Il mondo ha dimostrato che i paesi possono unirsi con una visione comune e costruire un quadro per gestire l’oceano in modo sostenibile, garantendo al contempo che i suoi benefici siano equamente condivisi tra tutta l’umanità. Ora dobbiamo continuare a lavorare insieme per mettere in pratica queste regole. L’IMO è pronta a sostenere l’implementazione del BBNJ nell’ambito delle proprie competenze.”
Le navi che solcano gli oceani di tutto il mondo sono soggette a rigide norme ambientali e di sicurezza, che si applicano durante tutto il viaggio.
Il contributo normativo dell’IMO
L’IMO ha elaborato più di 50 trattati vincolanti a livello mondiale e altre misure per sostenere l’uso sostenibile degli oceani da parte della navigazione, applicati attraverso un sistema consolidato di controllo da parte degli Stati di bandiera, costieri e di approdo.
Gli strumenti dell’IMO che contribuiscono attivamente alla conservazione della diversità biologica marina in aree al di fuori della giurisdizione nazionale includono, tra gli altri:
- Convenzione internazionale per la prevenzione dell’inquinamento causato dalle navi (MARPOL);
- Convenzione internazionale sulla gestione delle acque di zavorra, che mira a prevenire il trasferimento di specie acquatiche potenzialmente invasive; e
- Convenzione e Protocollo di Londra, che regolamentano lo scarico di rifiuti in mare.
È attualmente in fase di elaborazione un nuovo quadro giuridico vincolante per affrontare il problema delle incrostazioni biologiche delle navi e ridurre al minimo il trasferimento di specie acquatiche invasive.
Misure di protezione e ratifica dell’accordo
Inoltre, l’IMO ha adottato numerose misure di protezione, tra cui la designazione di Aree Marine Particolarmente Sensibili (PSSA), Aree Speciali e Aree di Controllo delle Emissioni, in cui si applicano un elevato livello di protezione e norme più severe per prevenire l’inquinamento marino. L’IMO ha inoltre emanato linee guida per la protezione della vita marina dal rumore delle navi sottomarine.
L’accordo BBNJ entrerà in vigore dopo la sua adozione nel giugno 2023, a coronamento di decenni di negoziati e lavori preparatori. Ad oggi, oltre 80 nazioni hanno ratificato l’accordo.
Per maggiori informazioni, vedere: Il ruolo dell’IMO nella protezione degli oceani del mondo.



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