Per Arcadia la customizzazione non è semplicemente una possibilità tecnica o stilistica, ma un’esperienza relazionale che prende forma attraverso un dialogo diretto e continuo con l’armatore in ogni fase della costruzione. Ascolto, vicinanza e coerenza progettuale diventano così parte integrante del percorso creativo. Questo approccio emerge con particolare evidenza nell’A96 varata pochi giorni fa presso il cantiere, un’unità che porta a bordo un’impronta fortemente identitaria, frutto delle scelte del proprietario e del confronto costante con il team Arcadia.
A96 rappresenta oggi un riferimento nel proprio segmento per la capacità di offrire ambienti, volumi e qualità della vita a bordo normalmente associabili a imbarcazioni di dimensioni superiori. A questo si aggiunge un’attenzione progettuale specifica alla luce naturale, che permea le zone giorno attraverso ampie porte scorrevoli e finestrature completamente apribili, rafforzando la continuità tra interni ed esterni.
La superficie complessiva raggiunge i 410 metri quadrati, di cui 140 dedicati al più grande Upper Deck della categoria. Aprendo le terrazze laterali, il pozzetto di poppa, poi, arriva a sfiorare i 90 metri quadrati. Ogni ambiente è pensato per offrire un senso di apertura e libertà, anche grazie a un baglio massimo di quasi 8 metri, trasformando la crociera da semplice trasferimento a un’esperienza di slow cruising, dove il viaggio diventa qualità del tempo trascorso a bordo: libertà, prospettiva, sosta e relazione con il paesaggio.
Completa questo equilibrio tra volumi, vivibilità e versatilità d’uso un’immersione di soli 1,77 metri che consente di navigare e ancorare con facilità anche in acque basse, esplorando baie più intime e meno accessibili, con fondali diversi e scenari altrimenti irraggiungibili.
In questa visione, il mare diventa parte integrante di un’esperienza di bordo fatta di spazio, luce, apertura e relazione continua con l’esterno. “A96 esprime con grande coerenza quella che per noi è l’idea di Arcadian Living”, commenta Ugo Pellegrino, fondatore e CEO di Arcadia Yachts. “Una vita a bordo in cui natura, privacy e movimento convivono in equilibrio, offrendo la libertà di vivere il proprio tempo e il proprio spazio in modo autentico e consapevole. In questa quarta unità, il confronto con l’armatore ha dato forma a un progetto molto identitario, capace di riflettere con autenticità il suo personale modo di vivere il mare”.
Il varo della quarta A96 s’inserisce in un momento molto positivo per il percorso evolutivo di Arcadia Yachts e conferma il valore di un approccio progettuale fondato su ascolto, flessibilità e capacità di dare forma a imbarcazioni mai standardizzate, ma sempre coerenti con la personalità e le aspettative di chi le sceglie.
In senso ancora più ampio la filosofia di Arcadia Yachts, fin dalla sua fondazione, non si limita a progettare e costruire yacht, ma si propone di avvicinare le persone al mare in un modo nuovo, consapevole e rispettoso dell’ambiente, come suggerisce il nome stesso del cantiere, che richiama un luogo ideale dove l’uomo vive in armonia con la natura.



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