«Trovarsi oggi a Brindisi per discutere di transizione e supply chain non è una scelta casuale: la Puglia si conferma il vero cuore pulsante dell’eolico offshore in Italia e un hub strategico fondamentale per l’intero Mediterraneo. Su oltre 95 progetti che hanno presentato richiesta di connessione alla rete Terna per circa 64 GW complessivi a livello nazionale, ben 31 sono localizzati in Puglia, per una capacità installata che supera i 23 GW. La città di Taranto, inoltre, si candida con forza a diventare un punto di riferimento logistico e produttivo per la filiera industriale del settore. Abbiamo una straordinaria opportunità che non possiamo permetterci di sprecare», è quanto ha dichiarato Fulvio Mamone Capria, presidente di AERO (Associazione delle Energie Rinnovabili Offshore), intervenendo oggi al panel “Eolico ed eolico offshore: asset decisivo per la decarbonizzazione e la sostenibilità” nel corso della seconda edizione dell’evento “I Colori dell’Energia – Transition & Supply Chain 2026”, ospitato nella suggestiva cornice del Castello Alfonsino – Forte a Mare di Brindisi.
Nel corso del suo intervento, il Presidente Mamone Capria ha rimarcato l’urgenza di superare i principali ostacoli normativi ed economici che ancora frenano lo sviluppo del settore. Il comparto attende infatti la piena operatività dei decreti attuativi, a partire dal decreto FER2, e lo sblocco di finanziamenti certi dedicati all’adeguamento delle infrastrutture portuali e ai cantieri logistici.
“Lanciamo un appello associazioni industriali e alle Autorità locali affinché si uniscano all’appello che da mesi rivolgiamo al Governo per costruire e rilanciare un piano strategico nazionale dedicato alle rinnovabili dal mare. La nostra filiera manifatturiera locale da Taranto a Brindisi, competente e competitiva, può competere con paesi già operativi nella portualità e la cantieristica dell’eolico offshore, come la Francia, per guidare nel Mediterraneo un modello industriale innovativo per i progetti di eolico marino d’altura, favorendo la transizione energetica e riscattando occupazione e crescita economica”, ha proseguito il presidente di AERO.
“L’impatto economico dell’eolico offshore galleggiante per l’Italia sarebbe straordinario: ogni euro investito nell’eolico galleggiante ne genera ulteriori 2,9 nel resto dell’economia nazionale, garantendo una spinta decisiva al PIL e all’occupazione. A questi benefici economico-industriali si aggiungono i vantaggi ambientali e tecnici già consolidati dell’eolico floating: una maggiore produttività energetica garantita dai venti di mare aperto, un impatto visivo e acustico drasticamente ridotto dalla costa e risvolti positivi per la protezione della biodiversità marina. Il tempo delle attese è finito: per trasformare il potenziale della Puglia e dell’Italia in realtà industriale occorrono certezze regolatorie e investimenti mirati sui porti. Servono coraggio e visione ed è per questo che chiediamo una sinergia al comparto industriale del Sud, per un riscatto del Mezzogiorno, che potrà tradursi in un’occasione straordinaria di crescita non solo per la Puglia ma per l’intero Paese” – ha concluso il Presidente Mamone Capria.


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