Home > Economia del Mare - Un Governo del Mare, Enti, Shipping, Porti, Logistica > Piano Regolatore Portuale di Genova, incontri con Fincantieri e Porto Petroli

Piano Regolatore Portuale di Genova, incontri con Fincantieri e Porto Petroli

Partecipanti a una riunione istituzionale seduti attorno a un tavolo in una sala con pannelli in legno e microfoni.
Incontri sul nuovo Piano Regolatore Portuale di Genova con i rappresentanti di Fincantieri e Porto Petroli.

Le prospettive di sviluppo della cantieristica e la riorganizzazione degli spazi portuali nell’ambito delle aree di Multedo e Sestri Ponente sono state al centro dei nuovi incontri dedicati al Piano Regolatore Portuale. Il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale Matteo Paroli, il segretario generale Tito Vespasiani, il capo di Gabinetto Silvio Fremura e lo staff impegnato nella pianificazione hanno incontrato i rappresentanti di Fincantieri e Porto Petroli di Genova, per approfondire le ipotesi di sviluppo e raccogliere contributi sulle esigenze operative e industriali dei rispettivi comparti.

Le configurazioni illustrate costituiscono una base di lavoro ancora aperta a integrazioni e a soluzioni migliorative, sviluppata attraverso studi e approfondimenti tecnici relativi, tra gli altri, all’accessibilità nautica, alle condizioni di accosto e alla sicurezza delle operazioni portuali. Alcune delle osservazioni già formulate dagli operatori dopo i precedenti incontri sono state recepite nelle ipotesi presentate, che saranno ulteriormente approfondite attraverso il percorso di interlocuzione avviato dall’AdSP.

Il confronto ha riguardato anche gli scenari di riorganizzazione dell’ambito di Porto Petroli, tra i quali rientra la possibile ricollocazione dei depositi chimici di Multedo. L’ipotesi prevede il mantenimento delle tre banchine esistenti e una riorganizzazione delle aree a terra e dei collegamenti logistici di ultimo miglio, con l’obiettivo di ottimizzare l’utilizzo degli spazi e accompagnare l’evoluzione della logistica energetica.

A supporto delle ipotesi illustrate, sono stati presentati gli approfondimenti tecnici già condotti, con particolare riferimento ai profili di sicurezza e alla compatibilità con le attività esistenti.

Le differenti configurazioni che caratterizzano il nuovo Piano Regolatore Portuale rispondono al principio di flessibilità delle destinazioni funzionali, con l’obiettivo di evitare rigidità nella pianificazione e consentire al sistema portuale di adattarsi all’evoluzione dei traffici, delle esigenze industriali e delle condizioni di mercato, preservandone la competitività nel lungo periodo.

Gli operatori hanno espresso apprezzamento per l’approccio partecipativo adottato dall’AdSP, per la flessibilità della nuova proposta di pianificazione e per la possibilità di approfondire le ipotesi attraverso la documentazione tecnica.

«Il nostro obiettivo è individuare soluzioni che consentano di accompagnare lo sviluppo del porto senza compromettere i traffici, le attività industriali e i posti di lavoro» – ha dichiarato il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale Matteo Paroli – «I possibili scenari ancora in corso di discussione sono stati approfonditi attraverso studi e verifiche tecniche che ci portano a ritenere possibile una configurazione compatibile con le attività esistenti, senza generare nuove interferenze operative. È su queste basi che vogliamo proseguire il confronto con gli operatori, raccogliendo osservazioni e contributi che ci consentano di migliorare le ipotesi presentate e individuare soluzioni concretamente realizzabili».