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Comitato per la sicurezza marittima (MSC III): risultati chiave su navi autonome, sicurezza in materia di gas serra e situazione nello Stretto di Hormuz

Codice MASS

Primo codice globale per navi autonome

L’IMO ha adottato un nuovo Codice internazionale di sicurezza per le navi di superficie autonome (Codice MASS) per supportare l’integrazione sicura delle navi commerciali dotate di intelligenza artificiale e a controllo remoto nel trasporto marittimo globale. 

Il Codice MASS definisce un quadro normativo completo e basato su obiettivi per garantire che le navi a controllo remoto o autonome siano progettate e gestite secondo un livello di sicurezza, protezione e tutela ambientale paragonabile a quello di una nave convenzionale. Saranno inoltre tenute a conformarsi alla Convenzione internazionale per la salvaguardia della vita umana in mare (SOLAS) e ad altri strumenti obbligatori dell’IMO applicabili.

Il Codice si applica alle navi mercantili* ed entrerà in vigore a partire dal 1° luglio 2026. Trattandosi di uno strumento non vincolante, gli Stati membri hanno la possibilità di testarne l’utilizzo, aprendo al contempo la strada alla sua eventuale adozione obbligatoria ai sensi della Convenzione SOLAS.

Accogliendo con favore il traguardo raggiunto al termine della 111ª sessione del Comitato per la sicurezza marittima (MSC) a Londra, svoltasi dal 13 al 22 maggio, il Segretario generale dell’IMO, Arsenio Dominguez, ha dichiarato:

“Questo traguardo storico pone l’IMO all’avanguardia nella regolamentazione delle tecnologie emergenti, dimostrando la capacità dell’Organizzazione di anticipare e plasmare il futuro del trasporto marittimo. Rappresenta un importante passo avanti, che consente l’innovazione garantendo al contempo che la sicurezza, la responsabilità e l’elemento umano rimangano al centro delle operazioni marittime.”

È necessario un nuovo approccio

Una nave è considerata autonoma se la tecnologia di bordo è progettata e verificata per controllare le azioni senza intervento umano. Sebbene il numero di navi completamente senza equipaggio o a comando remoto sia attualmente limitato, un numero crescente di esse è in fase di sperimentazione con successo a livello internazionale.

Il Codice MASS introduce nuovi requisiti per la progettazione, l’approvazione e l’esercizio di queste navi, anche in aree chiave come la navigazione, la connettività, le operazioni a distanza, la sicurezza antincendio e la ricerca e il salvataggio. Pone una forte enfasi sulla valutazione del rischio, sulla progettazione di sistemi robusti, sulla sicurezza informatica e sull’integrazione dei Centri Operativi Remoti (ROC).

È importante sottolineare l’importanza della supervisione umana, con il comandante che mantiene la responsabilità generale della nave in ogni momento, anche quando non si trova a bordo.  

Tabella di marcia verso norme vincolanti 

Il nuovo Codice MASS integra gli strumenti esistenti dell’IMO, tenendo debitamente conto del diritto internazionale, inclusa la Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare (UNCLOS). Rappresenta il culmine di quasi un decennio di discussioni multilaterali, lavoro legale e prove in mare, per consentire alle tecnologie nuove e convenzionali di operare insieme in sicurezza. 

I prossimi passi per il Codice includono: 

  • Dicembre 2026 – MSC 112 per ricostituire il Gruppo di lavoro MASS per lo sviluppo di un quadro di riferimento per una fase di accumulo di esperienza (EBP) del Codice MASS non obbligatorio; 
  • 2028 – Sviluppo del Codice MASS obbligatorio, sulla base del Codice non obbligatorio e dei risultati dell’EBP e della revisione condotta dai sottocomitati competenti. Esame degli emendamenti alla Convenzione SOLAS (nuovo capitolo) per l’adozione del Codice;
  • Entro il 1° luglio 2030 – Adozione prevista del primo Codice MASS obbligatorio dell’IMO, con entrata in vigore il 1° gennaio 2032.

Oltre al nuovo Codice MASS, il Comitato per la sicurezza marittima ha adottato le seguenti decisioni chiave:

Situazione nello Stretto di Hormuz

Il Comitato ha adottato una risoluzione che richiede il sostegno degli Stati membri dell’IMO agli sforzi in corso del Segretario generale per facilitare l’evacuazione in sicurezza delle navi e dei marittimi intrappolati nel Golfo Persico. 

Il Comitato ha esortato gli Stati membri e le organizzazioni ad assistere i marittimi intrappolati fornendo beni di prima necessità, istituendo linee telefoniche di assistenza e supporto a distanza e tenendo informate le famiglie. È stato inoltre incoraggiato il cambio degli equipaggi.

Il Comitato ha chiesto al Segretario generale di monitorare attentamente la situazione e di fornire aggiornamenti regolari agli Stati membri e agli organi competenti dell’IMO.

Linee guida per le navi che utilizzano combustibili alternativi 

Il Comitato ha proseguito i lavori sul quadro normativo di sicurezza per le navi che utilizzano nuove tecnologie e combustibili alternativi. Ha approvato nuove linee guida provvisorie per l’utilizzo di carichi di ammoniaca come combustibile, al fine di supportare la progettazione, la costruzione e l’esercizio in sicurezza delle navi che trasportano e utilizzano ammoniaca come combustibile.

Il Comitato ha approvato due nuove serie di linee guida provvisorie per la formazione dei marittimi a bordo di navi che utilizzano combustibili e tecnologie alternative, in risposta alla necessità di sviluppare nuove competenze e al contempo affrontare i rischi specifici di ciascun tipo di combustibile. Queste includono:

  • Linee guida provvisorie sulla formazione dei marittimi a bordo di navi che utilizzano alcol metilico/etilico come combustibile; e 
  • Linee guida provvisorie sulla formazione dei marittimi a bordo di navi che utilizzano ammoniaca come combustibile.

Il Comitato ha inoltre chiarito come il principio “una nave, un codice” si applichi alle navi gasiere che utilizzano combustibili alternativi, specificando se debba essere applicato il Codice IGF o il Codice IGC, migliorando così la coerenza e la chiarezza del quadro normativo.

Progressi verso la gratuità dei dati di tracciamento delle navi per gli Stati costieri

Il Comitato ha approvato emendamenti alla Convenzione SOLAS che modificheranno il funzionamento del sistema di identificazione e tracciamento a lungo raggio (LRIT), con l’obiettivo di rendere più agevole l’accesso ai dati globali di tracciamento delle navi e di migliorare la sicurezza, la protezione e la tutela ambientale in mare. Gli emendamenti saranno esaminati per l’adozione da parte della MSC 112 a dicembre. 

Le modifiche consentiranno agli Stati costieri di ricevere gratuitamente i rapporti standard sulla posizione delle navi, eliminando un ostacolo importante all’utilizzo del sistema. Si prevede che ciò aiuterà i paesi a monitorare meglio l’attività marittima, a supportare le operazioni di ricerca e soccorso e a rispondere a problemi come la navigazione illegale e l’inquinamento marino. 

LRIT è un sistema mondiale che consente ai governi di tracciare le navi ricevendo aggiornamenti regolari sulla loro posizione e identità.

Migliorare la sicurezza delle comunicazioni navali tramite VDES

Il Comitato ha adottato una risoluzione per introdurre il sistema di scambio dati VHF (VDES) nel quadro normativo dell’IMO, in alternativa all’attuale sistema di tracciamento AIS richiesto alle navi. Si prevede che le nuove normative entrino in vigore il 1° gennaio 2028.

VDES è una versione più avanzata di AIS che consente alle navi e alle autorità costiere di inviare e ricevere più dati, più velocemente e in modo più sicuro. VDES è progettato per rendere più sicuro il tracciamento delle navi aggiungendo l’autenticazione, contribuendo a ridurre il rischio di falsificazione.

Il Comitato ha inoltre adottato standard di prestazione rivisti per i sistemi VDES di bordo e approvato le linee guida per l’utilizzo operativo a bordo dei sistemi VDES di bordo. 

Il resoconto completo della riunione sarà reso disponibile a tempo debito.

* Il Codice MASS si applica alle navi mercantili contemplate dal Capitolo 1 della Convenzione SOLAS.