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Energia, AERO a Meloni: “Da eolico offshore una filiera industriale da migliaia di posti di lavoro”

Mamone Capria: invieremo a Palazzo Chigi studio indipendente sul valore economico
Eolico offshore

“Riteniamo che le fonti della Presidente abbiano consegnato al Premier Giorgia Meloni una lettura parziale e approssimativa dei costi e del potenziale dell’eolico offshore, tralasciando i numeri straordinari in termini di occupazione, soprattutto nel Mezzogiorno, che la filiera industriale delle rinnovabili offshore può offrire al Paese e che abbiamo di recente presentato attraverso uno studio indipendente realizzato da Intesa SanPaolo, Politecnico di Torino, Politecnico di Bari, Prometeia e Owemes”, ha commentato il Presidente dell’Associazione delle Energie Rinnovabili Offshore (AERO), Fulvio Mamone Capria, dopo l’intervento al Senato della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che ha dichiarato che non si possono addebitare agli italiani i costi per lo sviluppo di tecnologie non mature come l’eolico offshore.

“L’eolico offshore galleggiante non è una tecnologia sperimentale, ma una realtà industriale ad esempio in paesi quali Francia e Gran Bretagna. Soprattutto, è una tecnologia nazionale e sicura: permette all’Italia di produrre energia dai propri mari, dove il vento è più costante e potente, fornendo quella stabilità e sicurezza al sistema elettrico che la Premier giustamente richiede.

Nelle prossime settimane trasmetteremo ufficialmente a Palazzo Chigi e al MASE i risultati dello studio analitico sul valore economico dell’eolico offshore. I dati dimostrano chiaramente un eccezionale effetto moltiplicatore per il Sistema Paese: ogni euro investito in questa tecnologia ne genera tre in termini di crescita economica e ricchezza per l’Italia.

Il nostro obiettivo è chiarire che le imprese del settore non operano per logiche speculative, ma sono pronte a investire decine di miliardi di euro nel Paese, per costruire una reale indipendenza energetica nazionale e sovranista, un valore che intendiamo promuovere con orgoglio nell’interesse esclusivo delle comunità e del sistema produttivo italiano”, ha proseguito Mamone Capria.

“La triste attualità delle ultime settimane ci ricorda ancora una volta come sia vitale per un Paese come l’Italia unire alle politiche di urgenza le politiche di pianificazione, di modo che il nostro sistema abbia nel tempo la capacità di essere più resiliente, sicuro ed efficiente a livello di costi.

L’eolico offshore, tecnologia per sua natura infrastrutturale, va letto in quest’ottica. Non è un caso che nel resto d’Europa dieci governi di Paesi membri, di diversa colorazione politica, si siano ritrovati poche settimane fa a varare un piano volto a intensificare gli investimenti in questa tecnologia”, ha concluso il Presidente di AERO.