“Ringraziamo il Gruppo Noi Moderati per aver aperto un faro sulle aspettative di tante imprese che hanno investito ingenti somme per presentare progetti di eolico offshore in Italia e sull’attesa delle aste incentivanti previste dal decreto FER2, pubblicato nell’agosto del 2024 dal MASE, con il Question Time alla Camera dei Deputati rivolto al Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica, On. Gilberto Pichetto Fratin.
Un settore che può offrire numeri straordinari in termini di occupazione, soprattutto nel Mezzogiorno, con una filiera industriale nazionale, pronta e di grandissima prospettiva. Abbiamo già inviato al Mase le nostre osservazioni per migliorare il decreto FER2 e chiediamo che nelle prossime settimane si possa chiudere velocemente il confronto con le associazioni di categoria affinché già quest’anno si possa formalizzare il calendario dei bandi che per il solo l’eolico offshore riguardano 3.800MW sino al 2028” – ha commentato il Presidente dell’Associazione delle Energie Rinnovabili Offshore, Fulvio Mamone Capria dopo l’intervento al Question Time del Ministro dell’ambiente.
“L’eolico offshore galleggiante è una realtà industriale già presente in diversi paesi quali Francia e Gran Bretagna, e non possiamo non segnalare i ritardi che l’Italia ha accumulato in questi anni. Da evidenziare che i francesi, nonostante l’ampia disponibilità di energia nucleare, hanno da pochi giorni annunciato l’avvio di bandi per 10 GW di eolico offshore, mirati a potenziare le rinnovabili e raggiungere la sovranità energetica con un piano che prevede 5 GW per impianti a fondazioni fisse e 5 GW per l’eolico galleggiante, con assegnazioni previste tra fine 2026 e inizio 2027” – prosegue Mamone Capria.
“Occorre stringere i tempi. Bene una revisione leggera, rapida, efficace del decreto FER2, ma occorre partire presto con la prima asta. L’eolico offshore è una tecnologia sicura che permetterà all’Italia di produrre tanta energia dai propri mari, dove il vento è molto più costante e potente, fornendo quella stabilità e sicurezza al sistema elettrico nazionale. Ed è un volano economico straordinario: ogni euro investito in questa tecnologia ne genera tre in termini di crescita economica e ricchezza. Abbiamo a disposizione già i primi 4 progetti autorizzati con Valutazione d’Impatto Ambientale per 2300MW, e diversi altri progetti in avanzata fase autorizzativa potranno costituire un ulteriore tassello all’indipendenza energetica nazionale, non più derogabile in un momento storico di instabilità geopolitica; abbiamo il dovere morale di pianificare e a programmare il futuro energetico delle prossime generazioni” – ha concluso il presidente di AERO.



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