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Eolico offshore, occasione irripetibile per il porto di Taranto

Alessandro e Daniele Cauzo: Il futuro di Taranto passa attraverso la sostenibilità, l’innovazione e la valorizzazione delle sue straordinarie risorse
Da sx Alessandro e Daniele Cauzo, titolari di Ecoservizi srl

“Costruire e sviluppare la filiera dell’eolico offshore è un’occasione imperdibile per Taranto. Fare del nostro porto un polo nazionale di eccellenza in questo campo, significa realizzare e attrezzare aree dedicate alla produzione, allo stoccaggio, all’assemblaggio e al varo delle componenti e tutto ciò genera nuova occupazione e produce una concreta opportunità di rilancio e diversificazione delle attività economiche”.

Lo affermano Alessandro e Daniele Cauzo titolari di Ecoservizi srl, azienda partner della terza edizione di Offshore Wind Revolution, organizzato da Magellan Circle, Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio e Regione Puglia, in programma dal 7 al 9 ottobre nel capoluogo ionico. Un evento di grande respiro e che pone Taranto al centro del dibattito in un settore fortemente innovativo.

La scelta di sostenere attivamente un’iniziativa di risonanza nazionale nasce dalla profonda convinzione che il futuro economico e industriale di Taranto passa attraverso la sostenibilità, l’innovazione e la valorizzazione delle sue straordinarie risorse, a partire dal Porto. Ecoservizi riconosce l’alto valore strategico di un settore capace di ridefinire l’identità produttiva dell’area ionica ed è impegnata quotidianamente a garantire che i processi di transizione energetica nel porto di Taranto siano effettuati nella massima sicurezza.

“Offshore Wind Revolution costituisce un momento di dibattito di altissimo livello sotto il profilo tecnico e normativo – aggiunge Alessandro Cauzo – ma non solo. Il decreto del 4 luglio del 2025 che individua il capoluogo ionico come uno dei due poli nazionali dell’eolico offshore, rappresenta un’opportunità irripetibile di sviluppo e di riscatto economico per Taranto. In tal senso va sottolineato l’impegno profuso dall’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio e dal presidente Giovanni Gugliotti che ha indicato la transizione energetica e green come uno degli asset strategici di sviluppo del Porto di Taranto. Crediamo fermamente che il potenziamento delle attività portuali e la creazione di un distretto industriale legato alle energie rinnovabili, possano generare un effetto trainante straordinario, creando nuove opportunità di occupazione, di indotto e di crescita per l’intera comunità”.

“Il porto di Taranto – continua Daniele Cauzo – grazie alla sua posizione baricentrica nel Mediterraneo, alle sue infrastrutture, all’elevata professionalità e competenza delle maestranze, ha i requisiti per diventare il punto di riferimento italiano per l’installazione, la manutenzione e lo sviluppo degli impianti eolici in mare aperto e va sottolineato in tal senso l’importante lavoro svolto dell’Autorità di sistema Portuale. Con la nostra presenza ad Offshore Wind Revolution vogliamo inviare un messaggio chiaro di vicinanza e fiducia alle istituzioni, agli investitori e alle imprese locali che stanno lavorando per fare di Taranto un polo avanzato della transizione energetica e green”.

Il tema dell’energia e in particolare dell’energia rinnovabile è strategico per il nostro Paese. Secondo uno studio dell’Associazione Aero, condotto con i Politecnici di Torino e Bari su “Sviluppo industriale, sicurezza energetica e politica economica”, ogni euro investito nell’eolico galleggiante ne genera ulteriori 2,9 nel resto dell’economia. E’ evidente il positivo impatto sull’intera filiera produttiva ed è altrettanto evidente come questa partita debba vedere il territorio ionico coeso e compatto.