La Convenzione internazionale sulla responsabilità e il risarcimento dei danni derivanti dal trasporto marittimo di sostanze pericolose e nocive (Convenzione HNS del 2010) entrerà in vigore il 29 novembre 2027, segnando una pietra miliare per il regime globale di responsabilità e risarcimento nel settore marittimo, in considerazione del crescente volume di prodotti chimici e combustibili alternativi trasportati via mare.
Le condizioni per l’entrata in vigore del trattato sono state soddisfatte il 29 maggio 2026, aprendo la strada all’entrata in vigore della Convenzione HNS del 2010 (la Convenzione del 1996 come modificata dal Protocollo del 2010) 18 mesi dopo.
“Il soddisfacimento delle condizioni per l’entrata in vigore del Protocollo HNS è una pietra miliare a lungo attesa che colma un’importante lacuna nel regime internazionale di responsabilità e risarcimento per il settore marittimo”, ha dichiarato il Segretario generale dell’IMO, Arsenio Dominguez.
“Questo trattato garantirà che coloro che sono stati colpiti da incidenti che coinvolgono merci pericolose trasportate da navi possano accedere a un risarcimento equo e tempestivo, offrendo al contempo certezza giuridica all’industria e ai governi.”
Condizioni per l’entrata in vigore soddisfatte
Ai sensi dell’articolo 21(1), il Protocollo HNS del 2010 entrerà in vigore 18 mesi dopo che saranno stati soddisfatti i seguenti requisiti:
- almeno 12 Stati esprimano il loro consenso ad essere vincolati, inclusi quattro Stati ciascuno con non meno di 2 milioni di unità di stazza lorda; e
- il ricevimento, da parte del Segretario generale dell’IMO, di informazioni che confermano che il carico contributivo in tali Stati ammontava ad almeno 40 milioni di tonnellate nell’anno solare precedente.
Attualmente sono 12 gli Stati contraenti del Protocollo HNS del 2010, a seguito delle ratifiche di Belgio, Germania, Regno dei Paesi Bassi e Svezia nell’aprile 2026. Nove di questi Stati hanno una stazza lorda superiore a 2 milioni di unità.
Le relazioni sul carico conferito, presentate dagli Stati contraenti conformemente all’articolo 20 del Protocollo, confermano che la quantità complessiva richiesta di carico conferito – oltre 40 milioni di tonnellate – è stata raggiunta per l’anno di riferimento 2025.
Cosa copre il trattato
La Convenzione HNS del 2010 integra i regimi esistenti dell’IMO in materia di responsabilità e risarcimento per l’inquinamento da idrocarburi e i naufragi pericolosi, estendendo una protezione analoga ai danni causati da altre sostanze pericolose e nocive.
La Convenzione copre la perdita di vite umane, le lesioni personali, i danni materiali, le perdite economiche, i costi di bonifica e i danni ambientali derivanti da incidenti che coinvolgono più di 2.000 sostanze pericolose trasportate via mare, tra cui prodotti chimici, oli, acidi, fertilizzanti, alcoli, GNL e GPL.
Nell’ambito di questo regime:
- Gli armatori sono soggetti a responsabilità oggettiva per i danni e sono tenuti a mantenere un’assicurazione certificata dallo Stato o altra garanzia finanziaria; e
- Un ulteriore risarcimento è disponibile tramite il Fondo HNS, finanziato dai contributi dei destinatari di merci HNS negli Stati contraenti.
Si stima che circa 65.000 navi richiederanno certificati di assicurazione HNS o altre garanzie finanziarie.
Fondo HNS
La Convenzione HNS del 2010 applica il principio “chi inquina paga“, garantendo che i settori della navigazione e delle attività legate alle sostanze nocive e radioattive (HNS) risarciscano coloro che subiscono perdite o danni a seguito di un incidente HNS.
Verrà istituito un Fondo HNS per fornire un risarcimento una volta esaurita la responsabilità dell’armatore. Il Fondo sarà finanziato tramite contributi versati dopo l’incidente dai destinatari del carico HNS negli Stati contraenti.
Il risarcimento totale previsto dalla Convenzione è limitato a 250 milioni di Diritti Speciali di Prelievo (DSP) del Fondo Monetario Internazionale (circa 360 milioni di dollari USA al tasso di cambio attuale) per singolo incidente.
Gli armatori sono ritenuti responsabili in via oggettiva, fino al limite massimo stabilito dalla Convenzione, per i costi derivanti da un incidente HNS.
Il Fondo HNS sarà amministrato dagli Stati, con contributi basati sull’effettiva indennità richiesta.
Stati contraenti
Al 29 maggio 2026, i 12 Stati contraenti della Convenzione HNS sono: Belgio, Canada, Danimarca, Estonia, Francia, Germania, Regno dei Paesi Bassi, Norvegia, Slovacchia, Sudafrica, Svezia e Turchia.
Maggiori informazioni sono disponibili qui.



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