Dopo lo stop imposto da Pechino all’alleanza P3, Maersk ha annunciato una nuova partnership con Msc Mediterranean Shipping per la condivisione delle navi cargo sulle rotte tra Asia ed Europa.
Il gruppo con base in Svizzera faceva già parte del progetto P3, insieme alla francese Cma Cgm, ma il no da parte del ministero cinese del Commercio (che non ha seguito l’esempio di Usa ed Ue che avevano approvato l’alleanza) ha costretto il colosso danese dello shipping a percorrere una strada alternativa.
Il nuovo accordo tra Maersk e Msc prevede la condivisione di 185 navi per una capacità stimata in 2,1 milioni di teu (Maersk Line contribuirà per il 55% di tale quota).
P3 doveva invece gestire 250 navi su tre rotte commerciali (Asia-Europa, Transatlantica e Transpacifica) per controllare circa il 40% del trasporto navale di merci nel mondo. L’alleanza nasceva in risposta alla G6 creata nel 2011 da Hapag-Lloyd, Apl, Hyundai Merchant Marine, Mitsui O.S.K. Lines, Nippon Yusen Kaisha e Orient Overseas Container Line (90 navi in servizio in 40 porti del mondo).


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