Messina conferma il proprio ruolo di porto crocieristico grazie alla sua posizione strategica sulle rotte marittime Est-Ovest e Nord-Sud del Mediterraneo, al posizionamento nel centro città, a pochi metri dalle principali attrattive storico-monumentali e commerciali e dai trasporti pubblici urbani e regionali e al territorio retrostante che offre notevoli potenzialità per escursioni diversificate, con la presenza di siti turistici conosciuti in tutto il mondo come Taormina e l’Etna.
L’AdSP presieduta da Francesco Rizzo ha presentato un’analisi sul comparto crocieristico nei porti dello Stretto e sul suo impatto economico e turistico, che evidenziano “come il porto sia sempre più un motore di sviluppo, capace di creare opportunità per il territorio e rafforzare il legame tra sistema portuale, città e operatori economici.”
I dati
Nel 2025 il porto si è attestato al 7° posto nella classifica dei principali porti crocieristici italiani e al 17° posto nel Mediterraneo.
I dati registrano una crescita di 22 punti percentuali in più rispetto alla media dei porti italiani.
Sono stati 254 gli scali, per un totale di 742.526 crocieristi che, sommati a circa 290.000 membri degli equipaggi, hanno portato in città oltre un milione di persone.
Le previsioni per la stagione 2026 e per gli anni successivi confermano un ulteriore percorso di crescita, con 304 approdi e circa 800.000 crocieristi attesi, in una stagione che si estenderà lungo tutto l’anno.
Ancora più rilevante è il valore generato per la città: il 67% dei crocieristi resta in città, contribuendo con una spesa complessiva di quasi 16 milioni di euro a favore di commercio, ristorazione, cultura e turismo.
Nel 2026 sono 30 le compagnie crocieristiche che approdano a Messina, un dato costante negli anni. MSC rappresenta il principale operatore con 53 scali, affiancata da altri gruppi che assicurano numeri pressoché analoghi: NCL con 52 scali, RCCL Group con 49 e Viking con 48.
La programmazione prevede approdi di navi da crociera durante tutto l’anno, con un picco di 44 navi nel mese di ottobre.
Anche i porti di Milazzo e Reggio Calabria, appartenenti al sistema portuale dello Stretto, pur registrando numeri più contenuti, presentano un notevole potenziale di sviluppo come porti alternativi. Reggio Calabria, in particolare, è al centro di un’intensa attività promozionale dell’Autorità di Sistema Portuale rivolta soprattutto al segmento del turismo crocieristico di lusso.
Gli interventi strategici
Per sostenere questa crescita, l’AdSP dello Stretto sta portando avanti una serie di interventi migliorativi. Tra questi, la realizzazione del Port Community System, un’architettura digitale per lo scambio dei dati, l’interoperabilità e i servizi portuali, con moduli dedicati alla digitalizzazione degli scambi tra enti e operatori del settore crocieristico dei porti dello Stretto, dalla prenotazione degli approdi e delle escursioni alla gestione degli accessi portuali e della raccolta dei rifiuti di bordo.
Tra gli interventi in corso figurano inoltre l’elettrificazione delle banchine dei porti di Messina, Milazzo e Reggio Calabria, la costruzione del nuovo terminal crociere di Messina attraverso un partenariato pubblico-privato con MSC e la rettifica della banchina di Ponente nel porto di Reggio Calabria.
Sempre a Reggio Calabria è in corso il progetto promozionale “Magna Graecia Coast to Coast” che propone alle compagnie crocieristiche un itinerario integrato tra i porti di Taranto, Reggio Calabria e Agropoli con l’obiettivo di rafforzare l’attrattività, l’identità territoriale e la qualità dell’esperienza crocieristica. Il progetto dispone già di uno studio di fattibilità, di un sito dedicato e di un logo, è stato presentato al Seatrade di Miami 2026 ed è attualmente in fase di organizzazione un fam trip destinato alle compagnie crocieristiche nei tre territori.
L’Autorità di Sistema Portuale ha inoltre completato un importante intervento di riqualificazione del waterfront di Messina con la realizzazione dell’Agorà dello Stretto, un parco urbano di oltre 32.700 metri quadrati, con il 60% di aree verdi, oltre 7.000 nuove piante, prato calpestabile, aree gioco, spazi fitness, campi da basket, aree relax e affaccio sul mare, oggi pienamente fruibile anche dai crocieristi.
Sul waterfront portuale di Reggio Calabria il Comune sta invece realizzando il Museo del Mediterraneo, progettato da Zaha Hadid, una struttura di 24.000 metri quadrati che ospiterà acquario, auditorium e spazi espositivi. Due nuovi poli di attrazione destinati a rafforzare il rapporto tra città e porto e a valorizzare la destinazione dello Stretto.

Roberta Busatto
Giornalista, specializzata in Economia dello Spazio, in Economia del Mare e in Mindfulness - istruttrice MBSR e facilitatrice LEGO® SERIOUS PLAY® .Dal 2004 si occupa di Aerospazio e dal 2011 di Economia del Mare. Dirige Economia dello Spazio Magazine, Economia del Mare Magazine e Space& Blue Magazine, oltre a seguire le relazioni istituzionali ed esterne in questi settori per importanti stakeholder. Ideatrice del Progetto "Space&Blue Made in Italy" con il suo Forum Space&Blue e del Progetto "Blue Forum Italia network".



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