Home > Enti, Eventi, International, Economia del Mare nel Mondo > Musumeci a Expo Osaka: “Il mare non è più periferia, è strategia”

Musumeci a Expo Osaka: “Il mare non è più periferia, è strategia”

Il Ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare rilancia il ruolo dell’Italia nella governance marittima globale e annuncia novità legislative sulla dimensione subacquea
Musumeci

«Il mare non ha avuto in passato la centralità che meritava nelle agende di governo, ma oggi sta tornando al centro delle strategie nazionali e internazionali». Con queste parole il Ministro Nello Musumeci, intervenuto a Expo Osaka in occasione della Giornata del Mare, ha tracciato una visione chiara del ruolo che l’Italia intende giocare nella blue economy e nella sicurezza subacquea.

Secondo Musumeci, si avverte anche in Asia un rinnovato interesse verso il mare come risorsa economica e asset geopolitico, e da qui la necessità di consolidare la cooperazione tra Italia e Giappone. «Abbiamo già avviato contatti con fondazioni giapponesi che si occupano di economia blu – ha affermato – per organizzare incontri bilaterali a Roma».

Una legge per il “sottomare”

Musumeci ha annunciato l’imminente approvazione della prima legge italiana dedicata alla dimensione subacquea. Approvata dal Senato e ora all’esame della Camera, la legge prevede la nascita di un’Agenzia per la Sicurezza Subacquea, un organismo snello e tecnico, non orientato al clientelismo, che coordinerà soggetti pubblici e privati, civili e militari. Il direttore dell’Agenzia sarà nominato dal Presidente del Consiglio su proposta del Ministro della Difesa.

Tra gli obiettivi: mappare i fondali marini, ancora oggi conosciuti solo per il 20–25%, e valorizzare risorse strategiche, senza trascurare la tutela ambientale e la prevenzione dei rischi. «L’oceano è come un altro pianeta: ci offre opportunità, ma va avvicinato con senso di responsabilità», ha sottolineato il Ministro.

Sicurezza, ricerca e turismo subacqueo

La nuova legge affronterà anche il tema della sicurezza delle infrastrutture sottomarine – come cavi, gasdotti e sistemi energetici – e promuoverà lo sviluppo di tecnologie per l’osservazione marina e per il turismo subacqueo, destinato a crescere entro il 2030. «L’industria dovrà produrre veicoli sofisticati, mentre la ricerca scientifica potrà esplorare nuove frontiere, dalla previsione dei terremoti sottomarini alla scoperta di nuove specie ittiche», ha spiegato Musumeci.

La riforma dei porti entro l’anno

Infine, il Ministro ha ribadito la volontà del governo italiano di completare entro l’anno la riforma del sistema portuale, la prima dopo oltre trent’anni. La riforma, curata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e illustrata al CIPOM, darà maggiore autonomia agli scali ma all’interno di un disegno strategico nazionale unitario, capace di valorizzare le vocazioni territoriali e rispondere alla competizione crescente nel Mediterraneo.