L’UNHCR, l’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati, l’Organizzazione Marittima Internazionale (IMO) e la Camera di Commercio Internazionale (ICS) hanno pubblicato una versione riveduta della Guida al Soccorso, uno strumento per aiutare tutti i partner a rispettare gli obblighi umanitari e legali di soccorso ai rifugiati e ai migranti in difficoltà in mare e a portarli in salvo.
L’edizione riveduta di “Salvataggio in mare: una guida ai principi e alla pratica nel contesto dei movimenti di rifugiati e migranti” [ scaricabile qui in sei lingue ] arriva in un momento in cui i tragici naufragi continuano a evidenziare l’urgente necessità di un’azione collettiva più incisiva per prevenire ulteriori perdite di vite umane tra le persone in fuga dal pericolo o in cerca di migliori prospettive.
Presentazione della Guida al Soccorso
La guida è stata presentata durante un evento tenutosi presso la sede centrale dell’IMO a Londra, Regno Unito (19 maggio) ( Foto | Rivedi l’evento ). Nell’anno che segna il 75° anniversario della Convenzione sui rifugiati del 1951, la Guida riveduta sottolinea la continua rilevanza e l’impatto salvavita delle azioni concrete di protezione, che comprendono il soccorso delle persone in difficoltà in mare, inclusi rifugiati e migranti, e la garanzia di uno sbarco sicuro in conformità con il diritto internazionale. I partner hanno concordato che i mari devono essere trattati come uno spazio umanitario e che il dovere di soccorrere le persone in difficoltà in mare deve essere rispettato senza discriminazioni.
“È in corso una tragedia umana, con vite umane perse in mare durante viaggi pericolosi e non sicuri. Dobbiamo riconoscere gli sforzi instancabili delle guardie costiere, delle marine militari, delle agenzie di ricerca e soccorso e delle navi mercantili nel salvare le persone in difficoltà in mare, prevenendo così un bilancio delle vittime ancora più alto. Gli obblighi giuridici stabiliti devono tradursi in azioni concrete in mare. Questa Guida rivista garantisce chiarezza ai governi e fornisce indicazioni pratiche per i comandanti delle navi e gli equipaggi”, ha dichiarato Arsenio Dominguez, Segretario Generale dell’IMO.
«Nessuno rischia la propria vita in mare, né quella della propria famiglia, a meno che non sia disperato e cerchi sicurezza e stabilità in assenza di vie di fuga più sicure. Eppure, questi terribili naufragi non possono essere accettati come inevitabili. Sono prevenibili», ha dichiarato Elizabeth Tan, Direttrice della Divisione per la Protezione Internazionale e le Soluzioni dell’UNHCR. «La Guida al Soccorso rivista è uno strumento pratico per contribuire a sostenere uno dei più chiari doveri morali e legali in mare: soccorrere i rifugiati e i migranti in difficoltà e portarli in salvo. Riflette l’impegno condiviso dell’UNHCR, dell’IMO e del settore marittimo, nonché delle agenzie umanitarie e delle ONG, a sostenere gli Stati nella loro responsabilità primaria di salvare vite umane in mare».
Le rotte marittime continuano a mietere un numero devastante di vittime. Nel 2025, secondo i dati dell’UNHCR, delle autorità e dei partner, il Mediterraneo è rimasto uno dei corridoi più pericolosi al mondo, con 1.953 persone tra morti e dispersi. Sulla rotta dell’Asia meridionale e sudorientale, 892 persone sono risultate morte o disperse, su oltre 6.500 rifugiati Rohingya che hanno tentato pericolose traversate marittime quell’anno, rendendola la rotta con il più alto tasso di mortalità al mondo per i viaggi via mare di rifugiati e migranti. Il pericolo si estende anche intorno all’Africa, con la rotta atlantica dell’Africa occidentale che ha causato 424 vittime lo scorso anno.
Basandosi sull’edizione del 2015, la nuova Guida al Soccorso, recentemente rivista, fornisce indicazioni più dettagliate sugli standard legali applicabili e sulle procedure pratiche per garantire il tempestivo soccorso e lo sbarco delle persone in difficoltà in mare in luoghi dove non sarebbero esposte a rischi, incluso il rischio di respingimento. Disponibile in sei lingue (arabo, cinese, inglese, francese, russo e spagnolo), la Guida al Soccorso rappresenta una risorsa pratica e di portata globale per comandanti di navi, armatori, autorità statali, compagnie assicurative e tutti gli attori coinvolti nelle operazioni di soccorso marittimo.
“L’industria marittima globale è spesso la prima a intervenire quando le persone si trovano in difficoltà in mare. I comandanti e gli equipaggi agiscono con professionalità e umanità, andando spesso oltre i loro doveri commerciali per salvare vite umane. Questa Guida rivista fornisce chiarimenti pratici a supporto di tali sforzi, contribuendo a garantire che i salvataggi siano condotti in modo sicuro, prevedibile e in conformità con il diritto internazionale, rafforzando al contempo la responsabilità condivisa tra gli Stati e le parti interessate per garantire uno sbarco tempestivo”, ha dichiarato Thomas A. Kazakos, Segretario Generale dell’ICS.



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