
Ministro Giovannini, nel pieno rispetto della sua competenza e del suo importante lavoro svolto in questi anni così difficili per l’Italia, vogliamo dirle, con chiarezza, che non siamo d’accordo con lei.
Dire no al Ministero del Mare “perché l’Economia del Mare va coniugata con quella della terra” significa non aver compreso il senso stesso di questa economia.
L’Economia del Mare che integra le acque alle coste, la nautica e il turismo, la cultura e la promozione territoriale, i porti e i retroporti, lo shipping e la formazione, la logistica e i trasporti via mare proprio con quelli via terra, la ricerca sotto e sopra il mare, l’innovazione.
In un Paese che ha la quasi totalità delle sue regioni bagnate dal mare o influenzate fortemente dalla sua economia, è difficile stabilire il confine tra acqua e terra.
La richiesta da parte della maggior parte delle associazioni e istituzioni imprenditoriali di un Ministero del Mare è un grido che richiede, finalmente, attenzione.
Che pretende competenze, qualità nell’amministrazione, integrazione dei procedimenti decisionali, accorpamento degli interlocutori, snellimento della burocrazia.
Che richiede il riconoscimento del valore e dell’importanza del proprio lavoro.
Che sia un Ministero del Mare, una delega governativa con pieni poteri e portafoglio, una forte direzione generale come in Europa o in Francia o una commissione interministeriale, l’importante è che risponda alle esigenze, non del settore marittimo ma dell’Italia intera. Di tutti.
Roberta Busatto
Direttrice Economia del Mare Magazine


Economia delle Isole - Island Economy
Dimensione Subacquea- Underwater Economy
Space&Blue Magazine
Economia del Mare - Un Governo del Mare
Le Zone Economiche Esclusive(ZEE) italiane al servizio della Blue Economy- Roma
3° Forum Space&Blue 2025
Piano del Mare
Esperti dell'Economia del Mare
Economia del Mare nel Mondo
Blue Forum Italia Network