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Shipping, Forwarding & Logistics: l’intervento di Salvini

Salvini

Infrastrutture, Green Deal e Stati Uniti

C’è un ordine in questo caos?

L’evento Shipping, Forwarding & Logistics meet Industry si è aperto con un panel dal titolo “C’è un ordine in questo caos? Capire dove va il mondo e perché l’Italia non può stare ferma” a cui ha partecipato anche il Vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini. Il ministro ha chiesto di poter ascoltare gli interventi degli altri relatori prima di intervenire e presa la parola ha esordito affermando «è un momento in cui occorre calma, non servono le tifoserie a prescindere. Partiamo da un principio che mi guida: l’interesse del mio Paese».

Le infrastrutture in Italia

Salvini ha elencato alcuni dei principali progetti infrastrutturali che il suo ministero sta portando avanti, partendo dal triangolo industriale Milano- Genova-Torino. Tra questi, la diga di Genova, che ha definito «un’opera di ingegneria idraulica unica al mondo ed eccezionale», il Terzo Valico, che si trova al 91% di progressione dei lavori, l’impegno per trasformare Alessandria nel retroporto di Genova. Ma anche la TAV, per cui ha espresso rammarico: «siamo l’unico paese europeo ad avere l’esercito a presidiare un cantiere ferroviario» e i cantieri ferroviari attualmente in corso, al loro massimo storico per numero.

Il Green Deal

Il giudizio sul Green Deal è netto: «andrebbe azzerato e rivisto, è basato su teorie economiche e scientifiche totalmente fallaci». Ricordando che il 2023 è stato l’anno del record storico di CO2 emessa nell’aria, Salvini ha aggiunto: «dieci anni di Green Deal e com’è possibile questo dato? Non occorre la laurea alla Bocconi per capire che se l’Europa taglia di duecento milioni le tonnellate di CO2 emesse, tagliandosi parte del settore produttivo, e Cina e India, per produrre quelle batterie elettriche con cui noi dovremmo inquinare di meno, aumenta invece di settecento milioni di tonnellate abbiamo un pianeta più inquinato e un Occidente più disoccupato».

Trump e la posizione dell’Italia

In merito alle ombre dei dazi e del possibile conflitto commerciale con gli Stati Uniti Salvini ha commentato: «Cosa fare con Trump? Io penso che l’Italia sia in una posizione che le permette di dialogare. Penso che ci sia un contenzioso aperto con i tedeschi e quindi non siamo noi l’obiettivo di Trump». In chiusura il ministro ha espresso ottimismo per il futuro del Paese: «penso che l’Italia abbia un’occasione straordinaria, se non abbiamo paura e usiamo il buon senso, se siamo pragmatici e non ideologici. Da ministro delle Infrastrutture sono a vostra totale disposizione, come lo sono stato in questi due anni, per costruire il Paese di cui vi ho parlato; da padre di famiglia e da cittadino spero che i prossimi anni abbiano quella stabilità e serenità all’interno delle quali le imprese italiane non hanno eguali al mondo»

Giulia Roncari
Giulia Roncari

Giulia Roncari, Redazione Economia del Mare Magazine e Economia dello Spazio Magazine