








Amm. Massimiliano Lauretti, Capo 3° Reparto Stato Maggiore Marina Militare, sottolinea l’importanza strategica del mare, evidenziando come il Mediterraneo, pur coprendo meno del 2% delle acque marine, rappresenti il 25% dei traffici globali. “Il mare unisce popoli, facilita scambi commerciali e transazioni digitali. La protezione e la difesa delle vie di comunicazione sono essenziali per garantire la sicurezza globale. L’Italia, con la sua Marina e l’industria nautica, porta avanti l’eccellenza e la competitività nel mondo”.
Biagio Pugliese, Vice Presidente Mediterraneo – Africa RINA, mette in luce l’importanza delle sinergie nella transizione ecologica marittima. “Le navi stanno evolvendo tecnologicamente per soddisfare le normative ambientali, ma anche i porti devono adeguarsi. Nuovi combustibili, come ammoniaca e idrogeno, richiedono infrastrutture e figure professionali specifiche. Senza una sinergia tra pubblico e privato, rischiamo di perdere competitività. È fondamentale che porti e infrastrutture si evolvano rapidamente.”
Cesare d’Amico, Vice Presidente Confitarma e Presidente ITS Academy G. Caboto, evidenzia la sfida della decarbonizzazione nel settore marittimo. “Le soluzioni tecnologiche come metanolo, LNG e bio-combustibili sono transitorie e il costo delle soluzioni non è ancora sostenibile. Tuttavia, stiamo già implementando modifiche alle nostre navi, risparmiando emissioni equivalenti a tre navi zero carbonio. Lavoriamo con l’Europa per affrontare queste sfide con soluzioni concrete.”
Alessandro Panaro, Head Maritime&Energy SRM, sottolinea l’importanza della responsabilità nella raccolta dei dati economici marittimi, ricordando come i centri studi abbiano il compito cruciale di monitorare statistiche fondamentali. Affronta anche il tema della connettività, evidenziando che per migliorare la competitività del settore, è necessario connettere il trasporto marittimo con altri modelli, come il ferroviario, in modo sostenibile e innovativo.
Francesco Cimmino, Capo 6° Reparto Comando Generale Capitanerie di porto, mette in risalto l’importanza dell’addestramento del personale marittimo nel contesto della transizione tecnologica. “Non possiamo parlare di navi autonome o tecnologie avanzate senza garantire che il personale, sia a bordo che a terra, sia adeguatamente formato. La responsabilità del capitale umano è fondamentale per affrontare le sfide del futuro, dove simulatori navali e formazione mirata diventeranno essenziali.”
Davide Bordoni, Amministratore Unico RAM, evidenzia i progressi dell’Italia nelle autostrade del mare, con un incremento del 50% dei viaggi via mare dal 2004 al 2024. “Grazie agli investimenti e alla collaborazione tra pubblico e privato, siamo diventati uno dei maggiori mercati in Europa. Stiamo investendo in digitalizzazione, con 350 milioni di euro per migliorare la logistica. L’intelligenza artificiale e le nuove tecnologie sono cruciali per ottimizzare i porti e la movimentazione delle merci.”
Tomaso Cognolato, Presidente Assiterminal, sottolinea l’importanza degli investimenti nei terminal portuali, con un fatturato di circa 4 miliardi e 14.000 lavoratori. “Non possiamo attrarre investimenti in un contesto normativo incerto. Il Decreto Infrastrutture, ad esempio, contiene disposizioni che creeranno ulteriori incertezze e potenziali altri ricorsi. È fondamentale garantire chiarezza per incentivare gli investimenti, soprattutto in un settore cruciale come quello portuale.”
Fabrizio Zerbini, Presidente Vicario UNIPORT, esprime il suo disappunto per l’incertezza normativa che rallenta gli investimenti nel settore portuale. “Le nuove autorità statali sovrapposte alle competenze esistenti complicano ulteriormente la situazione. La velocizzazione delle procedure per le infrastrutture portuali è fondamentale, così come l’integrazione ferroviaria e la digitalizzazione. L’automazione deve essere implementata senza compromettere l’occupazione, per migliorare la sicurezza e la gestione del lavoro.”
Sabrina De Filippis, CEO e Direttore Generale FS Logistix, sottolinea l’importanza della connettività tra mare e ferrovia, che non devono competere, ma unirsi per una logistica più efficiente. Esprime la soddisfazione per l’evoluzione delle infrastrutture ferroviarie e gli investimenti digitali necessari per integrare le reti. Sottolinea anche la necessità di una cultura condivisa tra gli operatori per far crescere il mercato europeo, con la collaborazione tra i vari vettori come principio fondamentale.


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