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Mare: Rampelli, con governo Meloni tornato centrale in agenda

Rampelli

“Il mare e’ il motore blu dell’Italia. Per decenni i precedenti governi hanno ignorato la nostra posizione geografica: una nazione circondata su tre lati dal mare che genera una fetta importante della nostra economia. A questa mancanza di strategia si e’ associata la geopolitica: l’interesse della Cina sul Mediterraneo e sull’Africa, l’aumento dei traffici commerciali che attraversano il nostro mare. Con il governo Meloni pero’ il mare e’ tornato a essere centrale nell’agenda politica italiana”.

Lo ha detto Fabio Rampelli, nel corso del convegno organizzato da Confindustria ‘Economia del mare. Il motore blu della competitivita’ italiana‘. “Grazie all’istituzione del ministero del Mare, affidato a Nello Musumeci, da oggi esistono un Piano del Mare che disegna una strategia e che sara’ riaggiornato per altri due anni, e un Comitato interministeriale per ricompattare le competenze sparse tra troppi ministeri” ha sottolineato, spiegando che “per la nostra economia, il mare vale 232mila imprese attive per circa 220 miliardi l’anno, l’11,3% del Pil, un milione e 100mila addetti: possiamo fare ancora di piu’. Il motore blu dell’Italia va difeso anche dalla solita politica europea suicida che, come capitato per l’industria dell’automobile, sta penalizzando le flotte continentali e determinando la delocalizzazione in nazioni meno sensibili alla tutela ambientale e meno attrezzate di noi per garantirla”.

“Incredibile atteggiamento masochistico che rischia di rallentare la nostra rinascita. Ma la tempesta e’ dietro le nostre spalle e l’approdo, l’isola stavolta c’e'”, ha concluso il vicepresidente della Camera.

Fonte: AGI