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Isole minori italiane: la visione europea di Raffaele Fitto

Isole minori italiane

Nel suo intervento agli Stati Generali delle Isole Minori marine, il Vicepresidente esecutivo della Commissione Europea Raffaele Fitto ha sottolineato la centralità delle isole minori italiane all’interno della futura strategia europea di coesione territoriale.

Fitto ha aperto il suo discorso ringraziando il Governo italiano, i sindaci e i rappresentanti istituzionali presenti, definendo questo appuntamento “un momento decisivo per costruire una visione comune e condivisa sull’insularità europea”. Le isole, ha ricordato, non rappresentano soltanto territori fragili, ma veri e propri laboratori di sostenibilità, innovazione e resilienza, capaci di orientare le politiche future dell’Unione.

Nel suo intervento, Fitto ha richiamato la recente revisione della politica di coesione europea, che consente agli Stati membri di ricalibrare i propri programmi fino a dicembre. In questo contesto, ha evidenziato come la flessibilità e la semplificazione saranno le chiavi per rendere efficaci le azioni a favore delle realtà insulari. Ha inoltre ricordato che molte isole europee, pur avendo dimensioni territoriali ridotte, rappresentano una popolazione e una produzione economica comparabili a quelle di interi Stati membri.

La sfida più grande, ha spiegato Fitto, riguarda la crisi demografica e lo spopolamento, che mettono a rischio la vitalità sociale ed economica delle isole. Da qui l’urgenza di strategie mirate per la casa, le infrastrutture, l’energia e la digitalizzazione, con un approccio che integri coesione, sostenibilità e competitività.

Fitto ha quindi ribadito la volontà della Commissione di sostenere un piano strategico europeo per le isole, capace di unire fondi strutturali, PNRR e programmi di sviluppo locale. “Le isole minori devono diventare protagoniste di una nuova Europa territoriale – ha dichiarato – dove la prossimità e la specificità non siano più limiti, ma valori fondanti delle politiche comunitarie.”

Ha infine concluso auspicando che dagli Stati Generali emerga una sintesi concreta di proposte legislative e strumenti operativi in grado di affrontare in modo strutturato la sfida dello spopolamento, rafforzando le condizioni di vita dei cittadini e la competitività dei territori insulari.