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Newlight completa con successo il collaudo RINA per il retrofit a idrogeno dei motori principali a due e a quattro tempi

Prossimo passo: prima installazione a bordo e test in porto
Retrofit idrogeno Newlight
Credito: LinkedIn

Retrofit idrogeno Newlight, completato il FAT e pronta l’installazione a bordo

Newlight ha annunciato il completamento del Factory Acceptance Test (FAT) del proprio sistema di retrofit a idrogeno per motori principali a due e quattro tempi: una tecnologia che migliora l’efficienza dei consumi e riduce le emissioni, segnando il passaggio dal prototipo all’installazione su nave. Il FAT ha verificato sicurezza, controllo e monitoraggio, integrazione elettrica e comportamento dei motori in condizioni operative reali.

Tecnologia conforme all’IGF Code e validata RINA

Il sistema, progettato secondo l’IGF Code e validato in base alle regole di classe RINA per navi alimentate a idrogeno, consente ai motori diesel esistenti di funzionare con una miscela di idrogeno e carburante convenzionale, riducendo le emissioni di CO₂ senza sostituire il motore.

Test in mare e prestazioni validate

Dai test a terra fino alle prove in mare aperto, Newlight ha dimostrato l’efficacia del sistema su:

  • un motore 4 tempi impiegato come gruppo elettrogeno
  • un motore 2 tempi utilizzato come propulsore principale di uno yacht

I risultati hanno confermato miglioramento dell’efficienza, riduzione delle emissioni e prestazioni stabili in condizioni di mare e carichi variabili.

In particolare, sono stati validati:

  • precisione della tempistica di iniezione della miscela di idrogeno
  • risposta ai carichi costante
  • monitoraggio continuativo dei parametri termici ed emissivi
  • passaggio immediato e fluido tra carburante convenzionale e idrogeno, senza interruzioni operative

Pronta l’installazione su nave

In collaborazione con lomarlabs, Lomar e AURELIA, la soluzione è pronta per l’installazione a bordo: interfacce definite, layout ottimizzati e approvazioni rilasciate.

Con il FAT completato, Newlight si prepara ora alla fase successiva: l’Harbor Acceptance Test (HAT), che sarà condotto sotto supervisione RINA durante la messa in servizio sulla prima nave.

Le dichiarazioni

Haran Cohen Hillel, Co-fondatore e CEO Newlight:
«Questo traguardo dimostra che i nostri sistemi a idrogeno si comportano come si aspetta un operatore navale: risposte coerenti, sicurezza e benefici immediati in efficienza. Gli armatori potranno ridurre consumi ed emissioni senza fermo nave e senza sacrificare le prestazioni.»

Evyatar Cohen, Co-fondatore Newlight:
«Siamo particolarmente orgogliosi della solidità del sistema di controllo e sicurezza. Ogni fase è validata e gestita in modo recuperabile. Il retrofit si integra nei macchinari esistenti senza modifiche strutturali e garantisce passaggi intuitivi al carburante convenzionale.»

Patrizio Di Francesco, North Europe Special Projects Manager e Principal Engineer RINA:
«La soluzione si è dimostrata robusta e progettata con forte attenzione alla sicurezza. Le funzioni sono pienamente in linea con gli obiettivi dell’IGF Code. È un passo significativo verso sistemi a idrogeno integrati e conformi ai requisiti internazionali.»

Stylianos Papageorgiou, DG lomarlabs:
«Newlight incarna lo spirito di lomarlabs: portare innovazione sulle navi in condizioni operative reali, accelerando il percorso da concetto a realtà.»

Raffaele Frontera, CEO AURELIA:
«La tecnologia si distingue per innovazione e solidità. Abbiamo lavorato sull’integrazione ingegneristica per renderla immediatamente installabile a bordo.»

Verso una flotta a emissioni ridotte

Il settore marittimo accelera verso soluzioni a basse emissioni, puntando a ridurre l’impatto della flotta esistente senza comprometterne l’operatività.

Grazie alla validazione secondo IGF Code e regole RINA, il sistema di retrofit idrogeno Newlight offre agli armatori una tecnologia subito applicabile ai motori in servizio, prolungando la vita delle navi ed evitando la sostituzione dei sistemi propulsivi.

Con l’HAT e la prima installazione imminenti, l’obiettivo è rendere la soluzione replicabile e scalabile, grazie a interfacce standard, documentazione chiara e procedure rapide che riducono i tempi di cantiere.