Nel corso della seduta di ieri, il Comitato di Gestione, il primo dall’insediamento del Segretario Generale Tito Vespasiani, ha approvato il pacchetto di misure a sostegno del reimpiego dei lavoratori della Compagnia Unica Lavoratori Portuali “Pippo Rebagliati” di Savona–Vado (ai sensi dell’art. 17, comma 15 bis, della legge 84/1994).
La misura riguarda il terzo trimestre 2025 e si concentra sulla tutela occupazionale dei lavoratori dichiarati totalmente o parzialmente inidonei allo svolgimento delle tradizionali operazioni e dei servizi portuali. In questo arco temporale, la compagnia ha provveduto a ricollocare tali addetti in mansioni alternative, meno gravose dal punto di vista fisico, salvaguardando al contempo la continuità lavorativa e il presidio delle attività operative nello scalo.
Alla luce dell’istruttoria svolta dagli uffici competenti e del parere favorevole della Commissione Consultiva del porto di Savona–Vado, il Comitato di Gestione ha deliberato il riconoscimento e l’erogazione del contributo, pari a 86.445 euro, alla CULP “Pippo Rebagliati” per il costo complessivo sostenuto dalla compagnia per il reimpiego del personale inidoneo nel trimestre.
Comitato di Gestione e tutela del lavoro portuale
L’intervento conferma la volontà dell’Autorità di Sistema Portuale di utilizzare gli strumenti messi a disposizione dall’ordinamento per accompagnare, in modo responsabile, i processi di adattamento organizzativo e di tutela dei lavoratori nei porti di Savona e Vado Ligure, mantenendo elevati livelli di efficienza operativa e sicurezza nei luoghi di lavoro.
Estensione autorizzazioni e intermodalità ferroviaria
Il Comitato di Gestione ha deliberato in favore dell’estensione dell’esercizio operativo dell’autorizzazione ex art. 16 della legge 84/1994 in capo alle società Terminal Contenitori Porto di Genova S.p.A. e Bettolo S.r.l. alle aree del parco ferroviario Bettolo–Rugna, funzionali alle attività svolte dai terminal nel bacino di Sampierdarena.
L’estensione, con decorrenza dal 1° gennaio 2026 e fino al 9 maggio 2026, consente di ricomprendere formalmente nel perimetro operativo fasci binari, piazzali, manovre ferroviarie e movimentazione dei container, garantendo continuità e stabilità regolatoria al servizio ferroviario a supporto dei terminal.
La decisione si inserisce nel quadro degli interventi dedicati al potenziamento dei collegamenti ferroviari portuali, con l’obiettivo di rafforzare efficienza e competitività dei terminal del bacino di Genova Sampierdarena, favorendo l’integrazione gomma–ferro, la fluidità dei traffici e la riduzione dell’impatto ambientale.
Sostenibilità e cold ironing nel porto di Savona
Sempre nella stessa seduta, il Comitato di Gestione ha dato via libera al quadro dei procedimenti amministrativi necessari alla realizzazione della nuova infrastruttura di alimentazione elettrica da terra (cold ironing) a servizio della cabina di Calata delle Vele per il terminal crociere del porto di Savona.
I provvedimenti riguardano il rilascio di titoli demaniali e autorizzativi temporanei per la posa di cavidotti, linee in media tensione e opere accessorie, nonché per l’allestimento delle aree di cantiere e degli impianti connessi, nel rispetto delle prescrizioni in materia di sicurezza e continuità dei traffici.
Una volta a regime, il sistema consentirà alle navi in sosta di spegnere i generatori di bordo e alimentarsi da terra, contribuendo alla riduzione delle emissioni e al miglioramento della qualità dell’aria nell’area urbana di Savona.
Monitoraggio ambientale e concessioni demaniali
Nel medesimo quadro di tutela ambientale, il Comitato di Gestione ha approvato il rinnovo dell’accordo con ARPAL per il periodo 2026–2030 relativo alla gestione della centralina di monitoraggio della qualità dell’aria a Vado Ligure, garantendo continuità al controllo di PM10, PM2.5, IPA e metalli.
Per quanto riguarda le concessioni demaniali, il Comitato ha approvato il rinnovo della concessione a Nuovo Borgo Terminal Containers S.r.l. relativa a un’area nel porto di Prà, utilizzata come area di manovra ausiliaria per incrementare la sicurezza delle operazioni, con specifiche clausole a tutela dell’accesso alle aree di cantiere della Nuova Diga foranea di Genova.
Infine, il Comitato di Gestione ha deliberato in merito a un ampio pacchetto di provvedimenti in materia di concessioni demaniali ex artt. 36, 24, 45 bis e 46 cod. nav. e iscrizioni nel registro ai sensi dell’art. 68 cod. nav.



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