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Ciclone “Harry”: gli interventi della Guardia Costiera nel Sud Italia

ciclone Harry

A seguito dell’eccezionale ondata di maltempo determinata dal ciclone “Harry”, che nelle ultime ore ha interessato vaste aree del Sud Italia, il Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera ha attivato un articolato dispositivo operativo per fronteggiare le criticità meteomarine che hanno colpito Sicilia, Sardegna, Calabria e Puglia.

In stretto coordinamento con il Dipartimento Nazionale della Protezione Civile e le Prefetture territorialmente competenti, sono stati impiegati oltre 100 mezzi tra unità navali, terrestri e aeree e più di 450 donne e uomini della Guardia Costiera, impegnati senza soluzione di continuità nella salvaguardia della vita umana, nella sicurezza della navigazione e nel presidio delle infrastrutture portuali e marittime.

Attività di pattugliamento e messa in sicurezza

Nel corso dell’emergenza sono stati effettuati numerosi interventi da parte dei Comandi territoriali della Guardia Costiera, affiancati da una costante attività di pattugliamento del litorale e dei porti, finalizzata al monitoraggio delle condizioni di sicurezza degli scali e alla verifica dei danni causati dalle mareggiate.

Particolare attenzione è stata rivolta alla sicurezza della vita umana in mare, con operazioni di rinforzo degli ormeggi, riorganizzazione degli accosti e, nei casi più critici, messa in sicurezza di imbarcazioni alla deriva o in difficoltà. In questo contesto si segnala l’intervento della Capitaneria di porto di Catania, che ha tratto in salvo un uomo e il figlio minore rimasti alla deriva a bordo di un’imbarcazione a vela.

Prevenzione ambientale e coordinamento operativo

L’attività ha riguardato anche la prevenzione ambientale, attraverso il monitoraggio di eventuali fenomeni di inquinamento marino e del rischio di esondazione dei corsi d’acqua. In diverse aree demaniali particolarmente esposte sono state inoltre adottate misure di interdizione a tutela dell’incolumità pubblica.

Fondamentale il rafforzamento del coordinamento operativo, garantito dalle Sale Operative attive H24, impegnate nel monitoraggio dell’evoluzione meteo e nella gestione delle emergenze. Importante anche il contributo della componente aerea: gli elicotteri della Base Aeromobili di Catania hanno svolto missioni di pattugliamento e ricognizione, fornendo un quadro costantemente aggiornato delle aree costiere maggiormente colpite.