Grazie a un emendamento della Lega al decreto Milleproroghe, arriva la proroga dei contributi a favore delle imprese portuali e dei soggetti fornitori di lavoro portuale temporaneo, strumenti fondamentali per garantire operatività e occupazione nei porti italiani.
In un contesto segnato dal protrarsi della crisi economica legata alla guerra in Ucraina e dalle nuove tensioni internazionali in Medio Oriente e nel Mar Rosso, il settore portuale – in particolare quello della flessibilità regolata e degli appalti nei grandi terminal – è sottoposto a forte stress, con un calo delle giornate lavorate e prospettive negative per il 2026.
Per mitigare gli effetti delle mutate condizioni economiche sugli scali italiani, le Autorità portuali potranno continuare a corrispondere ai fornitori di lavoro portuale un contributo di 90 euro per ogni dipendente e per ciascuna giornata di lavoro in meno rispetto al corrispondente mese del 2019.
Il sostegno è garantito tramite uno stanziamento fino a 2 milioni di euro per il 2026, assicurando continuità a un comparto strategico per la logistica e l’economia nazionale. Un risultato concreto e responsabile della Lega, a tutela dei porti, dei lavoratori e della competitività del Paese.



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