Sono iniziati oggi i lavori di dragaggio del fondale della banchina 22 nel porto di Ancona, realizzati dall’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale.
L’obiettivo dell’intervento, cofinanziato dal Pnrr “Sviluppo logistica per i settori agroalimentare, pesca e acquacoltura, silvicoltura, floricoltura e vivaismo” Next generation Eu, è di migliorare l’operatività portuale.
L’attività interesserà circa 6 mila metri cubi di sedimenti nello specchio acqueo di fronte alla banchina 22. I lavori, realizzati dall’impresa La Dragaggi srl di Marghera (Ve), interesseranno un’area di circa 14.500 metri quadrati.
L’attività di dragaggio, che avrà una durata di circa 10 giorni senza incidere sul traffico marittimo dello scalo, avrà lo scopo di raggiungere la quota batimetrica di 10,75 metri sul livello medio del mare.
“L’intervento alla banchina 22 consentirà di migliorare l’operatività di una delle più importanti infrastrutture commerciali dello scalo, incrementandone la capacità ricettiva – ha detto Vincenzo Garofalo, Commissario straordinario dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale -. In attesa del ripristino dei fondi ministeriali per la realizzazione del progetto complessivo di dragaggio, che interesserà le banchine dalla 19 alla 26, avviamo un primo intervento sfruttando le opportunità offerte dal Pnrr”.



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