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Underwater Economy, a Ostenda l’Italy-Belgium Industrial Day 2026

In corso oggi il confronto tra le filiere italiana e belga su robotica subacquea, sistemi autonomi, infrastrutture critiche, tecnologie dual use e monitoraggio dei fondali

OSTENDA, 22 settembre 2026 – È in corso oggi a Ostenda, in Belgio, l’Italy-Belgium Industrial Day 2026 – “Beyond The Surface: The Future of Underwater”, giornata di confronto industriale dedicata alle tecnologie subacquee, alla sicurezza marittima e alle applicazioni dual use. Al centro dell’iniziativa non c’è soltanto la presentazione delle rispettive competenze, ma soprattutto la ricerca di possibili complementarità tra imprese italiane e belghe attraverso incontri B2B mirati.

L’appuntamento si svolge al Bluebridge di Ostenda ed è un’iniziativa dell’Italian Trade Agency – ICE-Agenzia, con il supporto dell’Ambasciata d’Italia a Bruxelles. Al confronto partecipa AIAD – Federazione Aziende Italiane per l’Aerospazio, la Difesa e la Sicurezza, mentre sul versante belga sono coinvolti Blue Cluster, Agoria-BSDI, Flanders Investment & Trade e hub.brussels. L’obiettivo indicato dagli organizzatori è promuovere la cooperazione industriale e l’integrazione tecnologica tra Italia e Belgio nella sicurezza marittima e nella blue economy.

La formula scelta rende l’incontro particolarmente interessante per l’Underwater Economy. Il programma mette infatti sullo stesso tavolo tecnologie e capacità appartenenti a segmenti differenti ma sempre più interdipendenti: underwater defence, sistemi unmanned e dual use, protezione delle infrastrutture marittime critiche, robotica e meccatronica, comunicazioni resilienti, cybersecurity, monitoraggio offshore, survey e seabed intelligence, sistemi energetici per infrastrutture marittime remote, elettronica navale e propulsione.

Sul fronte italiano partecipa una rappresentanza industriale che copre diversi anelli della catena del valore dell’Underwater Economy: Fincantieri, Intermarine, ELT Group, Eurocontrol, Saipem, STAM, Dumarey Automotive Italia, SAR Electronics, RINA Consulting, Officine Maccaferri Italia e Bylogix.

La composizione della delegazione restituisce bene la natura trasversale dell’Underwater Economy. Cantieristica e sistemi navali si affiancano all’ingegneria offshore e subsea, alla robotica, alla sensoristica e all’acustica, all’elettronica, alla cybersecurity, ai sistemi di posizionamento e comunicazione, alla protezione delle infrastrutture e alle tecnologie per l’autonomia delle piattaforme.

Sul versante belga il programma indica DEME, Exail, Multi.Engineering, JERA Nex bp, Port of Antwerp-Bruges, Intersoft Electronics, GEOxyz e Octave, con competenze che comprendono ingegneria subsea, offshore energy, sistemi autonomi di superficie e subacquei, navigazione e posizionamento, survey idrografico e geofisico, mappatura dei fondali, subsea inspection, sensor fusion, situational awareness e monitoraggio delle infrastrutture.

Dalla robotica underwater alle infrastrutture critiche

È nell’incrocio tra queste specializzazioni che emerge il contenuto più propriamente industriale dell’appuntamento. Il manuale organizza le proposte di matchmaking intorno a sei aree: underwater robotics & autonomous systems; critical marine infrastructure protection; offshore & subsea infrastructure; seabed mapping, survey & monitoring; energy systems & offshore energy; electronics, manufacturing & system integration.

Gli abbinamenti proposti permettono di leggere con maggiore precisione il possibile terreno di cooperazione. Il documento individua, ad esempio, complementarità tra Fincantieri ed Exail nei sistemi marittimi autonomi, nella robotica underwater e nelle piattaforme unmanned, indicando come possibili sviluppi dimostratori congiunti, integrazione dei sistemi e futuri progetti europei nel campo della difesa e dell’innovazione marittima.

Tra Saipem e DEME il terreno individuato riguarda invece l’ingegneria offshore e le infrastrutture subsea, con potenziali opportunità in progetti congiunti, sviluppo tecnologico e operazioni offshore. STAM e GEOxyz presentano competenze complementari nella sensoristica marittima, nell’acustica, nei survey idrografici e geofisici e nella conoscenza dei fondali. Il matchmaking tra ELT Group e Octave mette invece in relazione seabed monitoring e comunicazioni sicure con geospatial intelligence e situational awareness per la protezione delle infrastrutture marittime critiche.

Si tratta di possibili ambiti di collaborazione indicati dagli organizzatori e non di accordi industriali già conclusi. Una distinzione importante: la funzione dell’Industrial Day è creare le condizioni affinché capacità complementari possano incontrarsi e valutare percorsi comuni.

La sessione plenaria di questa mattina prevede gli interventi di Piet Opstaele, CEO di Blue Cluster; del sindaco di Ostenda John Crombez; dell’ambasciatrice d’Italia in Belgio Federica Favi; di Tindaro Paganini, direttore per il Benelux dell’Italian Trade Agency; di Sergio Attilio Jesi, direttore per i programmi UE di AIAD; dell’ammiraglio Giulio Marino Cappelletti, direttore della Struttura Operativa del Polo Nazionale della Dimensione Subacquea (PNS); e del contrammiraglio Carl Gillis, responsabile delle relazioni internazionali della Marina belga.

Dopo la plenaria, il programma entra nella fase operativa con gli incontri di matchmaking B2B e una sessione istituzionale. Nel pomeriggio è prevista la visita al Marine Robotics Centre del VLIZ – Flanders Marine Institute, prima della conclusione della giornata programmata alle 16.

L’interesse dell’Italy-Belgium Industrial Day va dunque oltre la dimensione bilaterale dell’incontro. Robotica subacquea, protezione delle infrastrutture critiche, conoscenza dei fondali, autonomia delle piattaforme, comunicazioni resilienti e cybersecurity stanno convergendo all’interno di sistemi nei quali mezzi, sensori, software, reti e dati devono operare in maniera sempre più integrata. È questa convergenza a spingere la domanda di nuove competenze e partnership lungo la filiera.

Per l’Italia, il confronto di Ostenda offre un terreno concreto per verificare possibili collaborazioni con l’ecosistema industriale belga in segmenti che vanno dai sistemi autonomi alle infrastrutture subsea, dalla sensoristica alla sicurezza degli asset critici. Il risultato dell’Industrial Day potrà essere valutato soprattutto nei prossimi mesi, quando sarà possibile capire se gli incontri avviati oggi produrranno collaborazioni tecnologiche, attività di ricerca e sviluppo, dimostratori o progetti industriali comuni.

È anche attraverso relazioni industriali di questo tipo che l’Underwater Economy europea sta progressivamente costruendo una filiera nella quale tecnologia, infrastrutture, sicurezza e capacità industriale sono sempre più interconnesse.

Underwater Economy, a Ostenda l’Italy-Belgium Industrial Day 2026
Roberta Busatto

Giornalista, specializzata in Economia dello Spazio, in Economia del Mare e in Mindfulness - istruttrice MBSR e facilitatrice LEGO® SERIOUS PLAY® .Dal 2004 si occupa di Aerospazio e dal 2011 di Economia del Mare. Dirige Economia dello Spazio Magazine, Economia del Mare Magazine e Space& Blue Magazine, oltre a seguire le relazioni istituzionali ed esterne in questi settori per importanti stakeholder. Ideatrice del Progetto "Space&Blue Made in Italy" con il suo Forum Space&Blue e del Progetto "Blue Forum Italia network".