Nel corso della giornata di ieri si è svolta l’Assemblea straordinaria dell’Associazione Nazionale Compagnie Imprese Portuali (ANCIP).
Aprendo i lavori, il Presidente Luca Grilli ha sottolineato come ANCIP sia ad oggi l’associazione datoriale più rappresentativa della portualità nazionale poiché unica a rappresentare oltre 60 imprese che a vario titolo operano nei porti italiani secondo le disposizioni normative ex artt. 16, 17, 18 e concessionarie di cui all’articolo 6, co.10 (SIEG) della legge speciale dei porti n.84/94 che complessivamente impiegano oltre 3.500 dipendenti/soci che la consegna, di fatto e di diritto, ad un ruolo di primaria importanza nel panorama associativo portuale.
Su mandato del Consiglio di Amministrazione, il Presidente Grilli ha evidenziato in Assemblea la necessità di procedere a un ulteriore rafforzamento strutturale di ANCIP, sia sul piano economico-finanziario che organizzativo, per affrontare in modo adeguato le sfide poste dall’attuale contesto geo-economico al settore portuale e alle imprese associate.
La proposta, che è stata dettagliata dal Direttore generale, Dott. G. Parenti, e integrata dai consulenti associativi, prevede inoltre la costituzione di gruppi di lavoro per le diverse aree di interesse, la conferma del rapporto legale a supporto delle attività di ANCIP e, a supporto di tale impegno, di una rimodulazione economica delle quote associative.
Gli interventi e l’esito finale dell’Assemblea hanno consegnato un mandato pieno ed inequivocabile a procedere, segno di un consolidato rapporto di fiducia e forte radicamento tra le associate che deriva da analisi e scelte strategiche che nel recente passato hanno qualificato l’azione e la presenza di ANCIP su tutti i tavoli Istituzionali, politici e negoziali.
Un risultato che gratifica il grande lavoro fin qui svolto e responsabilizza ancor di più l’Associazione nella sua crescita evolutiva in termini di rappresentanza e affidabilità propositiva certificata dalle proficue interlocuzioni con le Istituzioni governative e parlamentari circa le evoluzioni necessarie per la tutela del mercato del lavoro.
Il Presidente, nel concludere i lavori, ha espresso grande soddisfazione per i contributi sostanziali ricevuti dagli interventi ed ha, al contempo, esaltato la compattezza e la capacità di orientare le associate sulla base di analisi contestuali precise, scegliendo la via migliore per risolvere le problematiche, siano esse locali che di importanza nazionale.
A partire da gennaio 2026 sarà quindi formalizzata e avviata una nuova fase organizzativa a supporto delle attività dell’Associazione, con particolare riferimento al rinnovo del CCNL dei porti, alle vertenze nazionali e internazionali che interessano il settore portuale e alla prossima riforma della legge n. 84/94, la cui presentazione in Consiglio dei Ministri appare ormai imminente.
Infine, l’occasione è stata utile anche per uno scambio di auguri per le festività in arrivo e confermare la volontà di crescere e tutelare con determinazione l’interesse della platea associativa, ma soprattutto è stata l’occasione per collocare al centro delle proprie prerogative lo sviluppo armonico della portualità nazionale quale asset imprescindibile e strategico anche attraverso la difesa della regolazione del mercato portuale.



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