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ANCIP: ricambio generazionale per il lavoro portuale

Ricambio generazionale

Lo scorso 14 maggio in audizione presso la XI Commissione Lavoro della Camera, per l’esame del DDL di conversione al DL 62/2026, ANCIP ha portato nuovamente all’attenzione del Parlamento un tema non più rinviabile: il futuro del lavoro portuale passa dal ricambio generazionale.

Un ricambio generazionale necessario anche per incrementare il lavoro femminile nel comparto e diminuire il gender gap.

Abbiamo nuovamente chiesto il riconoscimento di specifiche mansioni portuali tra i lavori usuranti e la piena operatività del fondo di accompagnamento all’esodo, strumenti indispensabili per garantire sicurezza, competitività, ingresso di nuove professionalità e maggiore occupazione femminile nel comparto.

Sono anni che insieme alle altre associazioni datoriali del settore e ai sindacati sottoponiamo questi temi, alla politica e alle istituzioni.

A margine dell’audizione, insieme a tutte le associazioni datoriali dei porti, abbiamo inoltre consegnato le due proposte normative condivise, con l’obiettivo di trasformare esigenze ormai non più rinviabili in interventi concreti per la dignità delle lavoratrici e dei lavoratori, per la sostenibilità delle imprese e per la competitività del sistema logistico-portuale nazionale.