Home > Nautica, Eventi, Sport > Argentario Sailing Week: giornata perfetta per la vela d’epoca

Argentario Sailing Week: giornata perfetta per la vela d’epoca

L’intervista del giorno a Roberto Lacorte armatore e timoniere di LULUNIKKA
Argentario Sailing Week
Foto: Marco Solari  – Valerio Pollio

A una giornata dalla conclusione della 24ª edizione dell’Argentario Sailing Week, organizzata dallo Yacht Club Santo Stefano con il supporto del Comune di Monte Argentario, le classifiche cominciano a delinearsi sempre all’insegna di condizioni meteo ideali: mare calmo e cielo azzurro, vento ancora da Ovest con un’intensità di 8 nodi in partenza e in progressivo aumento fino a oltre 14 nodi. Tutte regolari le partenze delle diverse classi e ancora una volta lo spettacolo in mare è assicurato e riproposto dalle foto e dai video che affollano i canali Social della manifestazione anche con il contributo degli stessi equipaggi.

Marco Poma, vicepresidente e direttore sportivo dello Yacht Club Santo Stefano e giudice di regata, non vuole ancora tracciare un bilancio finale, ma sottolinea con soddisfazione che: “quest’anno in particolare la Giuria non ha discusso neanche una protesta ad oggi. Tutti gli equipaggi, infatti, hanno dimostrato una grande sportività e correttezza agonistica esemplare collaborando concretamente al successo e all’immagine dell’evento.”

I vincitori di sabato 21 giugno: HALLOWE´EN di Inigo Strez (Nzl) nella categoria Big Boats, ENCOUNTER (Fra) nei Classici IOR, CRIVIZZA di Ariella Cattai (Ita) nei Classici, SPARTAN (Usa) nei Vintage, FALCON di Paulo Mirpuri (Por) nei Vintage Marconi. VISTONA di Gian Battista Borea d’Olmo (Ita) nei Cruiser yachts e LULUNIKKA di Roberto Lacorte (Ita) negli Spirit of Tradition-Open.

Le classifiche generale provvisorie dopo tre prove:

Big Boats: 1cl. HALLOWE´EN di Inigo Strez (Nzl); 2cl. MARIELLA di Carlo Falcone (Ant); 3cl. ORLANDA di Iginio Angelini (Ita).

Classici: 1cl. CRIVIZZA di Ariella Cattai (Ita); 2cl. PENELOPE – Marina Militare; 3cl. OPTIMISTA Antonio Del Balzo (Ita).

Classici IOR: 1cl. MATRERO di Rafael Pereira Aragon (Arg); 2cl. ENCOUNTER (Fra); 3cl. MONTOMBI di Ollie Graffy (Gbr).

Vintage Marconi: 1cl. LEONORE di Mark Faulkner (Gbr); 2cl. FALCON di Paulo Mirpuri (Por). 3cl. SANTANA di Wendy Schmidt (Usa);

Vintage: 1cl. SPARTAN (Usa); 2cl. CHINOOK di Paolo Zannoni (Usa); 3cl. ROWDY di Donna Dyer (Usa).

Cruiser yachts: 1cl. VISTONA di Gian Battista Borea d’Olmo (Ita); 2cl. BARBARA di Roberto Olivieri (Ita); 3cl. EL ORO di Timothy Wilson (GBR).

Spirit of Tradition – Open: 1cl. LULUNIKKA di Roberto Lacorte (Ita); 2cl. FREYA di Luca Celeghini (Ita) 3cl. RROSE IV di James Cavagnari (Usa).

Le classifiche complete sono disponibili sul sito: https://www.argentariosailingweek.it/classifiche/

Il nostro ‘nome del giorno’ è quello Roberto Lacorte, co-armatore insieme alla moglie Luisa e timoniere di LULUNIKKA, uno scafo dalle linee classiche costruito in legno e materiali tradizionali che guida la classifica provvisoria con tre primi posti. Entusiasmo e passione autentica per la vela si leggono nei suoi occhi ogni giorno in banchina e in mare. Con questa imbarcazione, elegante e performante Lacorte sta partecipando, con successo, alle regate. Lo abbiamo incontrato questa mattina, al termine dello skipper briefing quotidiano, e gli abbiamo chiesto di raccontarci come è nata di questa sua nuova avventura in mare.

“Mi piace stare in mare, in ogni modo possibile. Navigare a vela rappresenta la massima espressione di questa passione. Certo, farlo su una barca classica o su una con i foil è molto diverso dal punto di vista tecnico, ma non cambia nulla del fascino e delle emozioni che provo ogni volta che sono in navigazione. La scelta di far realizzare una barca classica è stata ben precisa: la volevo veloce e, allo stesso tempo, bella.

Giovanni Ceccarelli ha saputo interpretare perfettamente la mia visione, curando ogni dettaglio del progetto, poi magnificamente realizzato dal maestro d’ascia Checchi.  LULUNIKKA è un progetto condiviso fin dall’inizio con mia moglie Luisa, anche lei grande appassionata: infatti regatiamo insieme, in equipaggio, a bordo. Essere parte di questa flotta di barche d’epoca e classiche, che considero vere e proprie opere d’arte, mi regala emozioni continue. Non avrei mai immaginato, tra l’altro, che le velocità e il livello tecnico fossero così alti.

Il foiling – prosegue Lacorte – è senz’altro un’altra dimensione della vela: io lo vivo come un confine che si sposta sempre di più in avanti, offrendo stimoli differenti. Ma non è in contrasto con la vela tradizionale: sono due anime dello stesso mondo, e nessuna potrà mai sostituire l’altra. All’Argentario sono profondamente legato, da tanti punti di vista. Vengo qui da quarant’anni, ho molti amici, e considero questo campo di regata – insieme a quello di Punta Ala – i migliori in assoluto. In questi giorni mi sto davvero divertendo.”