Di seguito riportiamo gli highlights dei principali interventi istituzionali registrati nel corso dell’Assemblea Pubblica UNIPORT, tenutasi mercoledì a Roma.
L’intervento del Ministro Musumeci
Ministro per la Protezione Civile e Politiche del Mare Nello Musumeci:
“La riforma dei porti è strategica per l’economia del mare e per la competitività del nostro Paese in un Mediterraneo in cui anche gli altri Paesi che vi si affacciano da qualche anno si stanno organizzando per essere sempre più competitivi, con particolare riferimento ai Paesi nord africani e a quelli medio-orientali. Le imprese del settore marittimo rappresentano un anello essenziale della logistica e sono certo troveranno ampio ascolto prima della formalizzazione del testo definitivo della riforma.
Dobbiamo recuperare rapidamente il terreno perduto per reggere una competizione sempre più incalzante. Da questo nasce l’esigenza della riforma portata avanti anche dal Comitato Interministeriale per le politiche del Mare. Una riforma che dia una strategia nazionale unica che valorizzi al meglio i nostri porti. Credo sia necessario avere entro l’anno al Consiglio dei Ministri il progetto di riforma.
Le norme attuali sui dragaggi sono troppo complesse e risentono di logiche ambientaliste radicali e integraliste che non condividiamo. Abbiamo evidenziato al Ministero dell’Ambiente l’esigenza di modificare la legge e abbiamo condiviso con il Dicastero del Ministro Pichetto Fratin l’esigenza di creare un tavolo di confronto all’interno del quale rappresenterò le esigenze del settore portuale”.
L’intervento del Viceministro Rixi
Vice Ministro delle Infrastrutture e Trasporti Edoardo Rixi:
“Sul tema della riforma tanto si è scritto, non sempre con precisione. Abbiamo bisogno di sfruttare la caratteristica peninsulare del nostro Paese e di aprirci a nuovi scali. Dobbiamo ristrutturare il nostro sistema portuale anche definendo un sistema unico per le autorizzazioni dei dragaggi con tempi certi per la realizzazione delle opere.
Il tema della security è oggi fondamentale anche alla luce dell’attuale contesto internazionale. Il Governo sta facendo profonde riflessioni per riuscire a incrementare la sicurezza delle nostre rotte. Negli ultimi anni i governi cinesi hanno investito ingenti capitali in diverse realtà portuali nel mondo; molto anche sta facendo l’India.
Questo richiede una strategia comune che integri le strutture portuali con quelle ferroviarie e stradali. È necessario creare omogeneità di servizi tra un porto e l’altro, passando da un concetto di centralità geografica dell’Italia a una centralità logistica e concentrando le azioni delle AdSP su alcuni obiettivi strategici”.
Il videomessaggio del Commissario europeo Fitto
Raffaele Fitto, Commissario europeo e vicepresidente esecutivo per la Coesione e le riforme della Commissione Europea:
“I porti nazionali ed europei sono oggi fondamentali asset di sviluppo e svolgeranno un ruolo sempre più centrale, sia dal punto di vista commerciale che in termini di sicurezza. I programmi di coesione investono su tecnologia e processi di adeguamento delle attuali infrastrutture portuali.
Questi investimenti devono essere accompagnati da una strategia portuale e industriale marittima, cui stiamo lavorando proprio in questi mesi. Abbiamo avviato un dialogo con le parti interessate. Adotteremo queste strategie nei prossimi mesi”.
Il messaggio del Ministro Urso
Messaggio di saluto scritto del Ministro delle imprese e del made in Italy Adolfo Urso:
“Le aziende associate ad UNIPORT sono protagoniste di un settore strategico, contribuendo in modo decisivo alla connessione tra il nostro sistema produttivo e i mercati mondiali, nei quali lo spostamento merci via mare copre circa l’85% dei traffici.
Le tensioni geopolitiche internazionali, come la crisi nel Mar Rosso, hanno evidenziato la vulnerabilità delle rotte globali e rafforzato l’importanza di un ruolo dell’Italia come “Southern Gateway” tra Asia, Africa ed Europa.
Abbiamo stanziato 300 milioni di euro nel prossimo triennio per il rilancio delle ZLS e continuiamo a valorizzare la ZES unica per il Mezzogiorno.
Le ITS Academy forniscono competenze tecniche avanzate e garantiscono un tasso di occupazione di 9 ragazzi su 10 a fine percorso.
Solo attraverso una forte e coordinata azione di sistema potremo continuare a rafforzare la nostra leadership portuale e sostenere la crescita dell’intero comparto”.



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