La Commissione europea ha adottato la strategia dell’UE per i porti, un quadro completo per rafforzare la competitività, la resilienza, la sicurezza e la sostenibilità dei porti europei.
I porti sono un pilastro dell’economia dell’UE, con circa il 74% del commercio estero, 3,4 miliardi di tonnellate di merci e quasi 395 milioni di passeggeri all’anno. Inoltre, sostengono oltre 423.000 posti di lavoro diretti. In quanto punti di accesso strategici, i porti sostengono il commercio, la sicurezza e la transizione energetica pulita dell’Europa, promuovendo al contempo la crescita, l’occupazione di qualità e la coesione territoriale per le isole, le regioni costiere, artiche e ultraperiferiche.
Tuttavia, man mano che i porti si evolvono in hub industriali multifunzionali, devono espandere la capacità, decarbonizzare, digitalizzare e rafforzare la sicurezza, contemporaneamente e su larga scala.
Il rafforzamento dei porti dell’UE garantirà l’autonomia strategica dell’Europa e le sue catene di approvvigionamento essenziali, accelererà la transizione verso l’energia pulita e sosterrà la leadership mondiale nel trasporto per via navigabile, aiutando al contempo l’UE a raggiungere la neutralità climatica entro il 2050.
Le cinque priorità della strategia per i porti europei
La strategia propone azioni incentrate su cinque priorità per affrontare le sfide più urgenti.
Rafforzare la competitività, l’innovazione e la digitalizzazione
Per migliorare la coerenza e il coordinamento, la Commissione europea elaborerà criteri e principi guida per i finanziamenti e gli investimenti dell’UE nei porti dei paesi terzi.
La Commissione svilupperà inoltre criteri e linee guida sulla proprietà e il controllo stranieri, concentrandosi sui porti identificati come infrastrutture strategiche a duplice uso.
La Commissione sosterrà la trasformazione digitale e verde promuovendo l’innovazione, l’espansione e l’adozione di tecnologie innovative.
Promuovere la transizione energetica e la sostenibilità
La Commissione accelererà il rilascio dei permessi e renderà più rapide le procedure di valutazione per i progetti strategici in ambito energetico e ambientale nei porti.
Il prossimo piano d’azione per l’elettrificazione sosterrà l’elettrificazione dei porti, l’accesso alla rete energetica e l’impiego di energia pulita.
La Commissione promuoverà partenariati per la cooperazione energetica nelle aree portuali e nelle zone limitrofe, per un uso sostenibile dell’energia, compreso l’idrogeno.
Proteggere e mettere in sicurezza i porti
La Commissione rafforzerà la sicurezza dei porti aggiornando e rivedendo le linee guida esistenti, anche in merito alle minacce emergenti, e promuoverà condizioni di parità a livello mondiale per la sicurezza dei porti dell’UE.
Per contrastare il traffico di droga, sulla base del lavoro svolto dal partenariato pubblico-privato European Ports Alliance, la Commissione istituirà quadri per le valutazioni dei porti dei paesi terzi e per i controlli dei precedenti penali dei lavoratori portuali.
La strategia migliorerà l’allineamento dei controlli doganali nei porti dell’UE, oltre a rafforzare i protocolli di sicurezza a livello mondiale.
La Commissione istituirà inoltre un forum in cui le autorità portuali e quelle preposte alla sicurezza informatica degli Stati membri potranno scambiarsi le migliori pratiche.
Accesso ai finanziamenti e agli investimenti
Sulla base degli strumenti di finanziamento dell’UE esistenti, tra cui il meccanismo per collegare l’Europa, i fondi della politica di coesione e InvestEU, la Commissione sosterrà i porti con principi di finanziamento chiari e mirati, volti a migliorare il coordinamento e l’efficienza dei finanziamenti dell’UE.
La Commissione agevolerà inoltre l’accesso ai servizi di consulenza e agli strumenti di riduzione dei rischi, con particolare attenzione alle esigenze dei porti di piccole e medie dimensioni.
Coesione sociale, competenze e lavoro
La strategia riconosce l’importante ruolo dei porti di piccole e medie dimensioni e delinea iniziative specifiche in materia di innovazione, energie pulite, sicurezza e connettività per sostenerli.
La Commissione sosterrà lo sviluppo di una forza lavoro qualificata di nuova generazione in tutti i settori dell’economia blu attraverso azioni nell’ambito della strategia per il rinnovamento generazionale blu.
Un nuovo Patto per le competenze per il settore portuale si concentrerà sul miglioramento delle competenze, la riqualificazione e l’inclusione dei lavoratori.
La Commissione elaborerà inoltre linee guida sull’applicazione della legislazione sulla sicurezza marittima ai lavoratori portuali a bordo delle navi, nonché sulla gestione sicura dei carburanti alternativi nei porti.
Per garantire un’attuazione efficace, la Commissione istituirà un Consiglio di alto livello per le industrie marittime e i porti, presieduto dal Commissario responsabile e dai Vicepresidenti.
La dichiarazione del Commissario Tzitzikostas
Il Commissario per i Trasporti e il Turismo Sostenibili, Apostolos Tzitzikostas, ha dichiarato:
“Con le nostre strategie UE per i porti e la politica marittima industriale, stiamo fornendo ai settori portuale, marittimo e cantieristico europei gli strumenti per guidare la transizione verso l’energia pulita, garantire il commercio e la difesa e rimanere competitivi a livello globale.
Queste strategie rinnovano la nostra ambizione di leadership marittima europea, rafforzando la sicurezza economica, stimolando la crescita sostenibile e sostenendo posti di lavoro di qualità e la coesione territoriale in tutta Europa.
Lavorando a stretto contatto con l’industria e tutte le parti interessate, trasformeremo queste strategie in risultati concreti e consolideremo l’Europa come continente leader nel settore marittimo”.
Il contesto della strategia portuale UE
Sulla base della politica portuale del 2013, l’UE sta ora definendo un quadro chiaro per il futuro dei porti europei. La strategia portuale dell’UE riunisce iniziative nuove ed esistenti, semplifica le procedure, fornisce orientamenti per l’attuazione della legislazione vigente e formula raccomandazioni agli Stati membri e alle parti interessate.
La strategia sui porti è adottata insieme alla strategia marittima industriale dell’UE, contribuendo a rafforzare l’industria cantieristica e marittima europea.
Si tratta di una delle iniziative prioritarie illustrate nella Bussola della competitività dell’UE, nel Patto europeo per gli oceani e in PROTECT EU. Il Commissario Tzitzikostas ha tenuto dialoghi strategici con i principali stakeholder portuali a luglio e novembre 2025, per mappare le loro esigenze e aspettative in merito alla strategia portuale dell’UE.
Fonte: Commissione Europea



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