«L’Italia si conferma regina delle crociere in Europa, non solo per il numero di passeggeri ma anche per gli oltre 18 miliardi di impatto economico, i 7 miliardi di valore aggiunto al PIL e i 113 mila posti di lavoro che il settore genera nel Paese. Sono benefici che si distribuiscono lungo tutta la penisola, grazie a più di sessanta porti crocieristici».
Così Nikos Mertzanidis, Executive Director di CLIA Europe, a margine dei lavori dell’Italian Cruise Day di Livorno, che aggiunge: «Per mantenere questo primato, tanto più in una fase in cui l’offerta si diversifica con itinerari alternativi, navi più piccole e scali diffusi in molte città portuali, serve un ecosistema efficiente, nel quale compagnie, porti, terminal e destinazioni programmino insieme le operazioni, anche negli scali cosiddetti minori, che minori non sono: esiste un prodotto crocieristico per ciascuno, e questo significa che ogni porto ha lo stesso peso all’interno del sistema».



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