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Difesa marittima italiana, Crosetto: “Una priorità strategica per il Paese”

Difesa marittima italiana

Nel corso dello SHIPDAY25, all’Auditorium della Tecnica di Confindustria, il Ministro della Difesa Guido Crosetto ha sottolineato il ruolo cruciale della difesa marittima italiana come elemento strategico per la sicurezza nazionale, la competitività economica e la presenza geopolitica del Paese nel Mediterraneo e nel mondo.

Crosetto ha esordito ricordando che il mare rappresenta una delle più grandi ricchezze dell’Italia, non solo per il valore economico e commerciale, ma anche per le opportunità future legate alla tecnologia, alla ricerca e alle risorse naturali. “Il mare è una porta aperta sul mondo – ha affermato – ma richiede una visione condivisa tra istituzioni, industria e mondo armatoriale, capace di integrare difesa, innovazione e sviluppo.”

Il Ministro ha poi rimarcato come la difesa marittima italiana non debba essere percepita unicamente in senso militare, ma come una componente del sistema Paese: una piattaforma di collaborazione che unisce sicurezza, energia, comunicazione e progresso tecnologico. Ha evidenziato inoltre che il futuro si giocherà anche sui fondali marini, dove si trovano le nuove frontiere minerarie e infrastrutturali.

Crosetto ha invitato a superare le barriere burocratiche e culturali che ancora separano il mondo della difesa da quello civile, ricordando che gli investimenti in ambito militare generano ritorni immediati per l’economia, l’occupazione e l’innovazione tecnologica. “Quando investiamo nella difesa, investiamo nel Paese. La nostra forza marittima è un bene collettivo, al servizio della sicurezza, della libertà di navigazione e della crescita economica.”

Concludendo, il Ministro ha ribadito la necessità di continuare a credere nella cooperazione tra pubblico e privato, affinché la difesa marittima italiana diventi sempre più una leva di sviluppo strategico, in grado di garantire stabilità, sostenibilità e prosperità all’intero sistema economico nazionale.