Sicurezza subacquea, l’Italia ha la sua Legge

Dimensione subacquea

Con l’approvazione definitiva di ieri, 21 gennaio, da parte della Camera dei Deputati, successiva al via libera del Senato della Repubblica dello scorso 17 luglio, il disegno di legge sulla sicurezza delle attività subacquee è ufficialmente legge.

Un passaggio di grande rilievo che segna un avanzamento concreto nella tutela di una dimensione sempre più strategica per l’Italia, e non solo.

Il provvedimento, fortemente voluto e promosso dal Ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare Nello Musumeci, in rappresentanza del Governo Meloni, colma un vuoto normativo e pone l’Italia tra i primi Paesi dell’Unione europea a dotarsi di una disciplina organica di un ambito cruciale per la sicurezza nazionale, la protezione delle infrastrutture critiche, la tutela ambientale e lo sviluppo economico.

«La dimensione subacquea – ha dichiarato Musumeci – costituisce una straordinaria fonte di risorse e di opportunità, per la maggior parte ancora inesplorate, rappresentando una nuova sfida e un nuovo contesto tra ambizioni e interessi diversi, di carattere nazionale ed internazionale. L’Italia si pone così tra i primi Stati membri dell’Ue ad essersi dotata di una legge per prevenire e risolvere le potenziali interferenze tra le diverse attività che si svolgono nei fondali. E proprio per garantire sicurezza e protezione -conclude il ministro- si procederà all’istituzione di un’Autorità nazionale per il controllo delle attività subacquee, che opererà alle dipendenze della presidenza del Consiglio dei ministri».

La legge introduce per la prima volta una cornice organica di governance della dimensione subacquea, definendo principi, competenze e strumenti di coordinamento tra le amministrazioni coinvolte. In particolare, il provvedimento disciplina le attività che si svolgono nei fondali marini, rafforza la tutela delle infrastrutture critiche sottomarine – dai cavi e condotte ai sistemi energetici e di comunicazione – e stabilisce criteri di sicurezza, autorizzazione e controllo delle operazioni subacquee. Centrale è inoltre la previsione di un sistema di supervisione nazionale, finalizzato a prevenire interferenze tra usi civili, industriali, scientifici e di sicurezza, garantendo al contempo la protezione dell’ambiente marino, la sicurezza dei lavoratori e la certezza del diritto per imprese e investitori. Tra le misure previste l’istituzione dell’Agenzia per la Sicurezza delle Attività Subacquee.

Alla Camera dei Deputati, il provvedimento è stato seguito dall’On. Maria Grazia Frijia, relatrice del disegno di legge: “Con l’approvazione definitiva alla Camera di ieri colmiamo un vuoto normativo su competenze nuove in materia di dimensione subacquea. Questa legge certifica la nascita di una governance su un asset del quale è emersa forte in questi anni l’esigenza che nasce dalla consapevolezza che, alla luce delle numerose infrastrutture strategiche presenti nel sottosuolo marino, alla luce delle nuove tecnologie che consentono oggi di operare più “facilmente” rispetto al passato nel underwater, alla luce della fase geopolitica che si sta attraversando, era necessario iniziare a organizzare la gestione dei fondali marini e della subacquea più in generale. Quindi un tema di sicurezza, nazionale, un tema di sicurezza del lavoro per imprese e operatore, un tema di uniformità normativa e certezza del diritto fondamentale per imprese ed investitori”.

“Sono particolarmente lieta e orgogliosa” – ha inoltre evidenziato durante il dibattito in aula – di aver potuto svolgere il ruolo di relatrice di questo provvedimento storico che tra l’altro riguarda da vicino anche la mia città, La Spezia, dove il Governo Meloni ha istituito nel 2023 il Polo Nazionale della Dimensione Subacquea”. Un riferimento che richiama uno dei pilastri centrali della strategia nazionale sul dominio subacqueo, fondato sull’integrazione tra sicurezza, ricerca, innovazione tecnologica e sviluppo industriale.

Prima di approdare alla Camera, il disegno di legge era stato approvato il 17 luglio scorso dal Senato della Repubblica. In quella sede, la relatrice Simona Petrucci aveva sottolineato il valore sistemico del provvedimento: “L’approvazione del disegno di legge per la sicurezza delle attività subacquee rappresenta un risultato di grande rilievo per il Paese. Con questo provvedimento, l’Italia si dota finalmente di una cornice normativa moderna, organica e condivisa per disciplinare un settore strategico, che tocca aspetti fondamentali della nostra vita economica, ambientale e infrastrutturale.

Desidero ringraziare i ministri Musumeci e Crosetto per il costante supporto istituzionale e per la qualità del lavoro svolto dai loro staff. Un ringraziamento va anche ai colleghi della Commissione, della Camera e a tutti i soggetti auditi per i contributi offerti, fondamentali per affinare il testo. Particolarmente significativa è stata la capacità di trovare alcune importanti convergenze con le opposizioni, a conferma della serietà e dell’equilibrio con cui abbiamo affrontato questo tema. Tutela dell’ambiente, sicurezza nazionale, protezione dei lavoratori e valorizzazione delle competenze sono i pilastri di una legge che guarda al futuro con concretezza e ambizione”.

Un percorso legislativo caratterizzato anche da un confronto costruttivo tra maggioranza e opposizione, che conferma la crescente consapevolezza del valore strategico della dimensione subacquea per il Sistema Paese e apre ora la fase decisiva dell’attuazione della legge.

Nel frattempo in questi giorni il Parlamento è impegnato nella discussione di un altro importante provvedimento legislativo finalizzato alla crescita dell’Economia del mare, sempre promosso dal Ministro Musumeci: il DDL Valorizzazione Risorsa Mare che è ora al vaglio dell’8a Commissione del Senato. Relatrice anche stavolta proprio la Sen. Petrucci, Presidente dell’Intergruppo Parlamentare per l’economia del mare.

Sicurezza subacquea, l’Italia ha la sua Legge
Roberta Busatto

Giornalista, specializzata in Economia dello Spazio, in Economia del Mare e in Mindfulness - istruttrice MBSR e facilitatrice LEGO® SERIOUS PLAY® .Dal 2004 si occupa di Aerospazio e dal 2011 di Economia del Mare. Dirige Economia dello Spazio Magazine, Economia del Mare Magazine e Space& Blue Magazine, oltre a seguire le relazioni istituzionali ed esterne in questi settori per importanti stakeholder. Ideatrice del Progetto "Space&Blue Made in Italy" con il suo Forum Space&Blue e del Progetto "Blue Forum Italia network".