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Energia, AERO al Taranto Eco Forum: “La filiera offshore come driver principale per il Mezzogiorno”

Fulvio Mamone Capria: “Serve una vera accelerazione per adeguare i porti”
Eolico offshore

“L’eolico offshore non è solo una tecnologia energetica, ma il vero driver di sviluppo industriale ed economico per il Mezzogiorno. Taranto, che già ospita il primo parco eolico marino d’Italia, ha tutte le carte in regola per trasformarsi in un hub energetico e produttivo di portata europea. Le opportunità per la filiera industriale sono immense, ma non possiamo più permetterci di navigare a vista: serve una vera accelerazione degli investimenti per adeguare i nostri porti alla costruzione e all’assemblaggio delle turbine”: è quanto ha dichiarato il Presidente dell’Associazione Energie Rinnovabili Offshore nel suo intervento al TEF – Taranto Eco Forum 2026, uno dei principali appuntamenti nazionali di riferimento per la sostenibilità ambientale e l’innovazione, giunto alla sua quarta edizione e in corso di svolgimento il 21 e 22 maggio a Taranto.

Il Presidente di AERO è stato tra i protagonisti della tavola rotonda intitolata “Transizione e sicurezza energetica | Energie rinnovabili | Produzione di idrogeno | Abitare accessibile e sostenibile”. Un panel di alto profilo che ha risposto perfettamente al macro-tema scelto quest’anno dal comitato tecnico scientifico del TEF, guidato dal Commissario Straordinario Vito Felice Uricchio: “La rigenerazione attiva e l’equilibrio del progresso a tutela del bene comune”.

Durante il dibattito, l’Associazione ha acceso i riflettori sul ruolo strategico della filiera industriale offshore e, in particolare, sulla centralità delle infrastrutture portuali del Sud Italia, destinate a diventare veri e propri distretti di produzione e logistica per l’energia pulita e l’idrogeno verde.

Investimenti e infrastrutture per l’eolico offshore

Nel corso del suo intervento, il Presidente ha tracciato la rotta per i prossimi anni, evidenziando il paradosso di un settore pronto a investire miliardi di euro, ma costretto a fare i conti con i rallentamenti della macchina amministrativa: “La strada è tortuosa, ma la direzione è tracciata dai macro-trend europei. I porti meridionali devono essere messi in condizione di accogliere le sfide logistiche dell’offshore. Sbloccare le prime aste significa liberare l’energia del Paese, creando occupazione stabile e garantendo la nostra sicurezza energetica in perfetto equilibrio con la tutela dell’ambiente”.

La partecipazione di AERO al Taranto Eco Forum 2026 ribadisce l’impegno dell’Associazione nel favorire un dialogo concreto e sinergico tra le istituzioni nazionali, le grandi imprese e gli stakeholder del territorio, per trasformare i progetti offshore in una realtà tangibile e diffusa.