“Accogliamo con soddisfazione il Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che, a valle della luce verde ricevuta dalla Commissione europea, prevede un’agevolazione sugli oneri generali di sistema per l’energia elettrica utilizzata dalle navi ferme in porto. Si tratta di un passaggio fondamentale per far sì che l’elettrificazione delle banchine sia concretamente utilizzabile per fornire energia alle unità in sosta negli scali, senza che questo comporti un aggravio di costi per gli armatori.
Assarmatori ha fornito al MIT, nella fase di preparazione del Decreto, il suo contributo di competenza, esperienza e capillare rappresentatività nei porti, con l’obbiettivo di rendere sempre più sostenibile il trasporto marittimo. La maggior parte del naviglio è già pronto per “attaccare la spina”: mancano ancora alcuni passaggi, come il completamento dell’infrastrutturazione e la successiva messa a gara, ma il traguardo oggi è senza dubbio più vicino. Parallelamente, resta aperto il nodo relativo a quelle unità per le quali, nonostante siano state equipaggiate per attingere l’energia da terra, si continua a pagare l’ETS visto che al momento la rete non è pronta”.
Così il Presidente di Assarmatori, Stefano Messina, in una nota.



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