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Eolico offshore, AERO presenta lo studio indipendente sulla filiera

In gioco 56 miliardi di valore aggiunto e oltre 800.000 occupati
Eolico in mare

Quanto vale, in termini di PIL, occupazione e gettito fiscale, una scelta di politica industriale sull’eolico in mare? E quanto costa rimandarla? A queste domande risponde lo studio indipendente commissionato dall’Associazione delle Energie Rinnovabili Offshore (AERO) e realizzato da Intesa Sanpaolo, Politecnico di Torino, Politecnico di Bari, Prometeia e OWEMES, che sarà presentato il prossimo 10 giugno a Roma, nella Sala Capranichetta dell’Hotel Nazionale, durante il IV Convegno Nazionale dell’associazione.

Si intitola Il valore socioeconomico della filiera dell’eolico offshore ed è il primo lavoro analitico costruito con metodo bottom-up sulla supply chain italiana del settore: oltre duecentocinquanta voci ricostruite una per una, lungo un arco temporale di cinquant’anni. I numeri non lasciano spazio a interpretazioni. Nell’ipotesi di attivazione tempestiva delle aste FER2, l’eolico offshore può generare 129 miliardi di euro di produzione attivata, 56 miliardi di valore aggiunto (pari al 2,8 per cento del PIL italiano 2024), 25 miliardi di gettito fiscale e oltre 800.000 occupati misurati in unità di lavoro standard. Se le aste slittano, le cifre si dimezzano: 25 miliardi di valore aggiunto, 11 di gettito, 399.000 occupati. 

Lo studio è, in sostanza, una proposta di politica industriale prima ancora che energetica e ambientale, e arriva sul tavolo del Governo mentre il decreto FER2, pubblicato nell’agosto 2024, attende ancora la calendarizzazione della prima asta.

La giornata si apre alle 9:30 con l’introduzione del Presidente di AERO Fulvio Mamone Capria, seguita dai saluti di Francesco La Camera, Direttore Generale di IRENA. A seguire, l’intervento della Vicepresidente del Parlamento Europeo Pina Picierno (Renew Europe). Il quadro di Governo è affidato al Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin e al Sottosegretario al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti Tullio Ferrante.

Dalle 10 lo studio è al centro della mattinata. La presentazione è introdotta da Enrico Giglio (Marine Offshore Renewable Energy Lab, Politecnico di Torino) e da Alessandra Lanza (Head of Corporate & Government, Prometeia). Segue la tavola rotonda con Elisa Zambito Marsala (Responsabile Education Ecosystem & Global Value Program, Intesa Sanpaolo), Giuliana Mattiazzo (Vicerettrice per l’Innovazione scientifico-tecnologica del Politecnico di Torino), Alessandro Corsini (Presidente OWEMES), Lorenzo Ardito (Politecnico di Bari) e Giovanni Foresti (Responsabile Regional Research, Intesa Sanpaolo). Modera Federico Fubini, Vicedirettore ad personam ed editorialista del Corriere della Sera.

A seguire, il focus sullo scenario e sulle politiche nazionali. Michele Schiavone, CEO di Divento, interviene sui profili del FER2 e sui benefici di prezzo; Alessandro Noce, Direttore Generale MIE-MASE, illustra le politiche del dicastero per lo sviluppo dei mercati e delle infrastrutture; un videoreportage con Enrico Azzarello, Group Project Manager di Euroports, racconta lo sviluppo dei cantieri a Port-La Nouvelle.

Alle 12:20 si apre la sessione Politiche pubbliche e sovranità energetica, con gli interventi di Angelo Bonelli (AVS), Enrico Cappelletti (M5S), Alessandro Colucci (NM), Annalisa Corrado (PD), Massimiliano De Toma (FdI), Massimo Milani (FdI), Tullio Patassini (Lega), Vinicio Peluffo (PD), Nicola Procaccini (FdI), Luca Squeri (FI) e Roberto Traversi (Misto). Modera Stefano Secondino di ANSA. Chiude la sessione del mattino il keynote di Marzia Mangoni, Product Manager HVAC & Dynamic Cable Systems di Prysmian, sul modello industriale del gruppo nella catena di fornitura.

Alle 14:20, dopo la pausa pranzo, prende la parola il Vicepresidente della Camera dei Deputati Sergio Costa. Si apre poi la sezione pomeridiana, Strategie per l’indipendenza energetica, articolata in due sessioni. La prima, dedicata a porti e infrastrutture, vede gli interventi di Marilena Barbaro (Direttore Generale IS, MASE), Francesco Benevolo(Presidente AdSP Mare Adriatico Centro Settentrionale), Francesco Di Sarcina (Presidente AdSP Mare di Sicilia Orientale), Giovanni Gugliotti (Presidente AdSP Mar Ionio, Porto di Taranto) e Marco Piendibene, Sindaco di Civitavecchia; modera Roberta Busatto, giornalista specializzata in economia del mare. La seconda sessione affronta VIA, reti e scenari energetici con Luisa Mosna (Presidente Commissione VIA PNRR-PNIEC, MASE), Luca Barberis(Direttore Fonti Rinnovabili GSE), Mauro Caprabianca (Responsabile Programmazione Territoriale Efficiente TERNA) e Francesca Salvemini (componente del collegio ARERA); modera Roberto Antonini dell’agenzia DIRE.

In chiusura, alle 16:30, la pillola AERO di Silvio Greco, Vicepresidente della Stazione Zoologica Anton Dohrn, su biodiversità marina e pesca, seguita dalle conclusioni del Presidente Fulvio Mamone Capria.