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Formazione marittima tra tecnologia e competenze a Port&ShippingTech

Capire come la tecnologia può potenziare la competenza umana e non sostituirla è il tema della sessione sulla formazione moderata da Maurizio De Cesare, direttore di PORTO&Interporto.
L’inquadramento normativo e la revisione della convenzione Stcw sono state illustrate dal capitano di vascello Francesco Massaro, che ha anticipato i futuri sviluppi della formazione dei marittimi.

La formazione è una delle priorità dei lavoratori Millennial e Gen Z, mentre lato aziende sembra ancora non essere così strutturata. Anche questo è causa di mismatch ha evidenziato Anna Maria De Giuli, di Alsea: “La filiera deve fare uno sforzo per far sì che la formazione non sia elemento accessorio. Esistono molti finanziamenti ignorati”.

Tra le aziende che propongono formazione attraverso la simulazione c’è CETENA S.p.A. – Centro per gli Studi di Tecnica Navale e Daniele Milazzo ha annunciato che a Genova sorgerà un centro avanzato dentro la nuova sede dell’Accademia Italiana della Marina Mercantile.

“Sono 800 mila i marittimi che dovranno essere continuamente formati – ha sottolineato Dino Postogna di Wärtsilä – ma è anche difficile trovare personale disposto a navigare ed è difficile gestire il gap tra tecnologia e formazione, perché la tecnologia si muove più velocemente. Per questo abbiamo creato la Wärtsilä Land and Sea Academy: 10 training center nel mondo che formano 22 mila studenti all’anno. Usiamo il mix di formazione: e-learning, virtuale, on board, training center”.

Rosario Trapanese di IMAT Italian Maritime Academy Technologies ha illustrato le ultime installazioni: “Mille tonnellate di impianti veri, con motori Warstila. È in corso l’installazione di tutti gli ausiliari ready per ricreare una vera sala macchine. Sempre da Wartsila abbiamo comprato un’intera sala macchina hybrid. Dal simulatore passiamo al sistema reale durante le sessioni formative, è questo il futuro e riguarda anche i ponti di comando, settore crociere compreso”.

Fabio Piazza, cfo di BTR Simulators, ha mostrato lo stadio di sviluppo dei simulatori custom iperrealistici applicati a siderurgia, porti, lavori in quota, costruzioni: “Riproduciamo esattamente l’ambiente di lavoro, con grande versatilità, basta uno switch per variare tra 3 scenari operativi, 4 tipologie di mezzi, 5 tipologie di carico. Tra i nostri clienti ci sono Inail, Faros-Porto di Taranto, Tenaris, presto Webuild che ci ha chiesto un simulatore per la gettata di cemento nelle gallerie. Ora lavoriamo su simulatori ambientali.”

Sonia Avanzoni, capo area formazione dell’AdSP del Mar Tirreno Settentrionale, ha presentato il progetto NextTrain.Ports: l’implementazione di tecnologie XR e AR per l’aggiornamento professionale nei porti e che coinvolge anche il Centro di competenza Start 4.0.

Sonia Sandei di Wista Italy, ha invece affrontato i nuovi sviluppi delle professioni del mare: l’elettrificazione è in rampa di lancio in cui però la centralità del capitale umano che sa adattarsi e in cui l’innovazione è fondamentale.