Attenzione all’energia e al turismo
Il mare e l’energia
Alla “Winter Edition” del Forum Masseria, la rassegna economica e politica organizzata da Bruno Vespa e da Comin & Partners, tenutasi alle Terme di Saturnia dal 28 febbraio al primo marzo ha partecipato anche il presidente Unioncamere Andrea Prete, che riguardo alle fonti di energia ha ricordato: «il mare è fondamentale per i nostri approvvigionamenti energetici.
I cavi e l’energia collegano i continenti e a me fa piacere ricordare che la più grande industria di cavi sottomarini è a Pozzuoli. Può esserci anche il sogno di captare l’energia geotermica dal mare. Partendo dalle pale eoliche off shore, che ci darebbero quel fabbisogno ulteriore di energia a buon prezzo e soprattutto l’indipendenza energetica, perché quelli che paghiamo sono gli errori del passato, quando eravamo i più dipendenti dalle forniture dell’estero». L’obiettivo principale deve essere quindi quello di portare l’Italia ad essere energeticamente il più autosufficiente possibile, sfruttando le tante risorse naturali del nostro Paese, prima tra tutte il mare, che gioca in questo settore un ruolo cruciale.
La pesca e il turismo
Rispetto al tema della pesca e alle numerose lamentele di chi lavora in questo settore, Prete ha commentato: «Intanto noi abbiamo la più grande flotta di pescherecci del mediterraneo, 12 mila. Quello ittico è un settore molto particolare. Noi come sistema camerale stiamo promuovendo anche delle attività di ittiturismo, cioè promuovere delle attività collaterali alla pesca come la degustazione del pesce appena pescato. Però il settore della pesca è stato coinvolto da un’attenzione maggiore alla sostenibilità; quindi, è un settore che va coltivato».
Sul turismo, invece, Prete cita alcuni numeri come metro di paragone tra l’Italia e gli altri paesi europei: «Sembra che in Italia siamo pieni di turisti, ma in realtà non lo siamo. L’aeroporto di Napoli fa 13 milioni di passeggeri, Palma di Maiorca ne fa 31, più di Malpensa. A volte ci sovrastimiamo in questi ambiti, quando invece siamo di molto al di sotto delle nostre possibilità». L’invito è dunque a non abbassare la guardia né a sentirsi troppo comodi nei risultati già ottenuti. L’Italia ha grande margine di crescita in molti campi, soprattutto in quello del turismo, ma anche in quello energetico ad esempio. Il mare, e l’economia del mare, possono essere la chiave di volta per liberare tutto quel potenziale che il nostro Paese non è ancora stato capace di sfruttare a pieno.

Giulia Roncari
Giulia Roncari, Redazione Economia del Mare Magazine e Economia dello Spazio Magazine



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