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Il presidente di Confitarma Mario Mattioli è intervenuto oggi al convegno “NEXT GENERATION EU: TRANSPORT & SUSTAINABILITY” a LetExpo2023

“Visti gli ambiziosi obiettivi posti dall’IMO e dall’UE” - ha dichiarato Mattioli - “occorrerà investire enormi risorse nella ricerca

Del 9 Marzo 2023

Il presidente di Confitarma Mario Mattioli è intervenuto oggi al convegno “NEXT GENERATION EU: TRANSPORT & SUSTAINABILITY”, organizzato da ALIS – Associazione Logistica dell’Intermodalità Sostenibile nell’ambito di LetExpo 2023 e moderato dal Vice Direttore Generale Antonio Errigo.

Durante il suo intervento, il Presidente ha evidenziato il ruolo dello shipping sullo scenario internazionale attuale.

“È noto” – ha sottolineato Mattioli – “che il confronto per l’egemonia mondiale è combattuta sui mari, in primis in termini di potenza militare, ma anche di controllo delle rotte commerciali.
Emblematici, in tal senso, la metafora che vede lo shipping come cinghia di trasmissione della globalizzazione e il gioco di parole “no shipping no shopping” coniato dall’ICS: sono tutte affermazioni vere e comprovate”.

“Negli ultimi decenni” – ha aggiunto Mattioli – “il Mediterraneo è tornato ad essere un importante luogo di confronto geostrategico e geopolitico. E questo è ancora più vero dopo la Guerra in Ucraina che sta spostando nuovamente gli interessi dell’Europa proprio verso il nostro mare.
L’Italia non può perdere questa occasione e appare evidente la necessità per il nostro Paese di supportare la propria industria armatoriale per permetterle di continuare a competere nel mondo”.

Relativamente ai Fondi del PNRR, il Presidente Mattioli ha evidenziato che “siamo nel mezzo di una rivoluzione, quella green della transizione energetica, che rischia di tagliare fuori uno dei più importanti asset strategici: il controllo di una flotta competitiva”.

“Visti gli ambiziosi obiettivi posti dall’IMO e dall’UE” – ha dichiarato Mattioli – “occorrerà investire enormi risorse nella ricerca. Il settore sta già facendo la sua parte ma non può farcela da solo e deve essere supportato: occorre assicurare la cooperazione tra mondo della ricerca, imprese ed istituzioni, ma non possiamo tralasciare la componente on-shore. È evidente che dobbiamo assicurare che i porti nazionali si dotino delle infrastrutture di rifornimento attese dalle navi, soprattutto in vista del nuovo Regolamento AFIR che rischia di tagliare fuori quelli non sufficientemente infrastrutturati e con essi le rispettive comunità di riferimento”.