ASSOCOSTIERI ha partecipato ieri mattina a un’audizione informale presso le Commissioni riunite Ambiente e Attività Produttive della Camera dei deputati, nell’ambito dell’esame dello schema di decreto legislativo di attuazione della Direttiva (UE) 2023/2413 (RED III).
L’intervento dell’Associazione ha illustrato le esigenze operative del comparto della logistica energetica e proposto adeguamenti tecnici volti a coniugare gli obiettivi di sostenibilità ambientale con la competitività del settore dei trasporti, in particolare del bunkeraggio marittimo.
Aderente a Confcommercio Imprese per l’Italia e Conftrasporto, ASSOCOSTIERI rappresenta la logistica energetica nazionale: depositi fiscali costieri di oli minerali e prodotti chimici, impianti di GNL small scale, operatori di GPL e biodiesel, nonché armatori impegnati nel bunkeraggio marittimo. Tali infrastrutture, riconosciute strategiche per la sicurezza energetica, garantiscono la continuità degli approvvigionamenti e supportano la transizione verso carburanti più sostenibili.
Nel corso dell’audizione l’Associazione ha confermato la propria adesione agli obiettivi di decarbonizzazione fissati dalla RED III – in particolare il 29% di energia rinnovabile nei trasporti entro il 2030 e il 5,5% di biocarburanti e biogas avanzati – evidenziando tuttavia alcune criticità nel recepimento nazionale che rischiano di generare oneri e squilibri di mercato.
ASSOCOSTIERI ha segnalato l’assenza dell’articolo 15 nello schema di decreto, necessario per modificare il D.Lgs. 199/2021 e chiarire obiettivi e modalità di calcolo degli obblighi di immissione in consumo. Tale mancanza può creare incertezza normativa e penalizzare il bunkeraggio marittimo, già esposto a una concorrenza internazionale più favorevole in Paesi come Spagna, Malta e quelli del Nord Africa.
L’Associazione ha inoltre chiesto di escludere il bunkeraggio marittimo e il metano destinato alla navigazione dagli obblighi di immissione di biocarburanti, di mantenere al 3% e rendere fungibile l’obbligo sulla biobenzina e di proporzionare le sanzioni rispetto al valore dei certificati, evitando l’aumento da 750 a 4.000 euro previsto nel nuovo testo.
ASSOCOSTIERI ha infine proposto di ampliare l’elenco dei biocarburanti valorizzabili, eliminare l’elenco chiuso dei vettori soggetti a obbligo di purezza e garantire maggiore flessibilità nelle miscele, estendendo anche alle certificazioni volontarie riconosciute a livello europeo l’accesso alle maggiorazioni di conteggio doppio.
Con queste proposte ASSOCOSTIERI intende favorire un recepimento equilibrato della Direttiva RED III, capace di unire efficacia ambientale, sostenibilità economica e competitività del sistema energetico nazionale, salvaguardando il ruolo strategico delle infrastrutture portuali e della logistica energetica nella transizione verso un futuro a basse emissioni.



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