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Museo Tecnico Navale della Spezia, la società Polene guidata da Cristiana Pagni si aggiudica la concessione per 12 anni

L’incarico alla cordata capitanata da Italian Blue Growth che ha costituito Le Polene Società Consortile A R.L.

Dopo l’aggiudicazione della procedura di gara e le notizie dei mesi scorsi è arrivata anche la firma:  nel tardo pomeriggio di martedì a Roma è stato ufficialmente sottoscritto il contratto di concessione per la gestione economica e la valorizzazione, comprensiva delle attività di “business museum”, per la durata di 12 anni, del Museo Tecnico Navale della Spezia della Marina Militare affidato a Difesa Servizi, società in house del Ministero della Difesa che valorizza in chiave duale ed economica gli asset che le Forze Armate le affidano, tra cui i Musei Militari. 

Il Museo Tecnico Navale di La Spezia fa parte infatti dei quindici musei militari affidati a Difesa Servizi con l’obiettivo di promuovere e far conoscere l’immenso patrimonio storico – artistico della Difesa.

L’iniziativa rientra nelle attività di valorizzazione dei Musei Militari portate avanti da Difesa Servizi con la finalità di promuovere e far conoscere l’immenso patrimonio storico – artistico della Difesa.

La firma ha avuto luogo ieri a Roma tra Cristiana Pagni, Presidente e Amministrazione Delegato di Le Polene Società Consortile A R.L., e Luca Andreoli, Amministratore Delegato di Difesa Servizi S.p.A.

La società consortile Le Polene è stata costituita, quale società di scopo, dall’aggregazione di realtà imprenditoriali e cooperative del territorio e del settore culturale, turistico e dei servizi. Ne fanno parte: Italian Blue Growth, capofila del progetto, Consorzio Marittimo Turistico Cinque Terre, Fluid Global Solutions, Zoe Gestione Servizi Culturali, Turismo Sostenibile Cinque Terre, C.A.B.I. Cattaneo, Euroguarco e Opera Laboratori Fiorentini.

L’accordo affida a Le Polene la gestione e lo sviluppo delle attività di “business museum” del museo della Marina Militare, con l’obiettivo di rafforzarne l’attrattività culturale e turistica, ampliare i servizi per i visitatori e valorizzare ulteriormente il patrimonio storico e identitario custodito al suo interno e quello della città della Spezia che, con questa nuova progettazione, guarda alle capitali europee in quanto a proposta culturale. Modernità, inclusività e sostenibilità sono gli elementi-chiave che andranno a plasmare la “nuova vita” del Museo Tecnico Navale della Spezia con l’idea di un percorso museale esperienziale e accessibile che, attraverso l’uso di differenti tecnologie all’avanguardia, tra cui la realtà aumentata, permetterà al visitatore di immergersi all’interno della storia della Marina Militare e comprendere come, fin dagli albori, sia riuscita a svolgere un ruolo determinante a sostegno e promozione dell’evoluzione tecnologica nell’ambito marittimo.

Inoltre, verrà valorizzato ancora di più il legame indissolubile della città della Spezia con Guglielmo Marconi, a cui il museo ha dedicato una sala con la più importante collezione al mondo degli apparati originali. Proprio nelle acque del Golfo della Spezia, nel luglio del 1897, lo scienziato bolognese effettuò i primi storici esperimenti mondiali di radiotelegrafia navale, stabilendo la prima comunicazione “wireless” in assoluto tra una stazione a terra e una nave in movimento.

Alla firma di martedì seguirà quella del verbale di consegna che sancirà così, in modo definitivo, la presa in carico del Museo che dovrebbe avvenire indicativamente entro i primi giorni di novembre 2026.