Il Salone Nautico Internazionale di Roma, dopo nove giornate espositive, cala il sipario sull’anno solare 2025 e i dati confermano la difficoltà del segmento della piccola e media nautica da diporto. Il mercato soffre un’indisponibilità economica di eventuali compratori e la difficoltà dell’accesso ai finanziamenti, con tassi quasi proibiti, ma soprattutto accusa l’assenza di infrastrutture ricettive e il numero di ormeggi insufficienti alla domanda.
Nautica da diporto e criticità strutturali
“Comprare una imbarcazione tra i 6 e 12 metri è un impegno che premia più il sogno di un armatore che la logica economica dell’acquisto – afferma Gennaro Amato, presidente di AFINA, società organizzatrice del salone nautico – ma se poi dopo non c’è la possibilità di ormeggiare allora il sogno può diventare un incubo. Ciò nonostante, a Roma, il pubblico ha dimostrato un interesse a quanto la produzione dei cantieri ha presentato per il 2026, lasciando ancora un margine di speranza per un comparto che va sicuramente aiutato a risolvere problemi che non dipendono dal segmento produttivo ma dalle realtà dei territori dove mancano Marina per il diportismo nautico”.
Un grido d’allarme raccolto, in settimana durante una visita all’esposizione, anche dal Ministro Santanchè, che ha proposto una cabina di regia tra quattro Dicasteri: Infrastrutture, Made in Italy, Risorsa Mare e Turismo, per poter accelerare sull’ammodernamento e ampliamento delle strutture ricettive esistenti ma anche per lo sviluppo e la realizzazione di nuovi Marina.
Mercato e tendenze della nautica da diporto
Il Salone Nautico di Roma ha comunque confermato anche le tendenze del mercato per il prossimo anno, indicando nelle novità presentate a Fiera Roma la possibilità di vivere il mare sia in una sola giornata sia in un fine settimana o in piccole crociere familiari.
Il gommone resta l’imbarcazione più ricercata dal pubblico, che vede in questo segmento di produzione le maggiori offerte, con proposte in grado di rispondere a ogni esigenza.
L’aumento della gestione degli spazi e delle comodità in coperta, sin dai modelli più piccoli, garantisce risposte adeguate sia alle famiglie sia a chi vive il mare in compagnia. Superati gli otto metri, emergono anche soluzioni di comfort nella sottocoperta, con cabine accoglienti e bagni separati, che trasformano il battello pneumatico in un day cruiser di tutto rispetto.
Saloni nautici e prospettive 2026
Il fascino dei gozzi sorrentini e dei motoscafi non ha lasciato indifferenti i visitatori, cresciuti del 15% rispetto all’edizione dello scorso anno, che in queste imbarcazioni vedono la possibilità di trascorrere interi periodi di vacanza a bordo, grazie a spazi più ampi.
Il circo della nautica, che in chiave europea darà appuntamento a espositori e pubblico a Düsseldorf a metà gennaio, si sposterà poi a Napoli con il primo appuntamento italiano in programma dal 7 al 15 febbraio 2026 con il Nauticsud.
Un evento strategico, non solo per l’ampia rappresentazione del mercato produttivo con oltre 600 imbarcazioni in fiera alla Mostra d’Oltremare, ma anche perché il capoluogo campano sarà, per il prossimo biennio, grazie alla America’s Cup 2027, un punto di riferimento mondiale del pianeta mare.



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