Gli assessori alle Attività produttive e alle Infrastrutture al convegno “L’economia del mare a Monfalcone”
Il settore nautico ha un peso di assoluto rilievo nell’economia del Friuli Venezia Giulia e offre notevoli potenzialità di crescita per il territorio regionale e nazionale. La Regione sta intervenendo su diversi fronti affinché le imprese e il sistema logistico che ruota attorno al porto di Monfalcone possano svilupparsi e consolidarsi.
Questo, in sintesi, il pensiero condiviso oggi dagli assessori regionali alle Attività produttive e Turismo e alle Infrastrutture e Territorio, in occasione del convegno “L’economia del mare a Monfalcone” organizzato dall’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico orientale e dal Consorzio di sviluppo economico della Venezia Giulia (Coseveg). Alla presenza – tra gli altri – del viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, sono state affrontate tematiche connesse alla portualità, alle infrastrutture e alla produzione industriale della nautica nel porto di Monfalcone.
L’assessore alle Attività produttive, dopo aver ricordato che la legge regionale entrata in vigore a gennaio è la prima in Italia a regolare in maniera organica il settore nautico, ha evidenziato i numeri che testimoniano la forte incidenza di questo comparto nell’economia regionale: con 25 marine, che garantiscono lavoro – tra diretti, indiretti e indotto – a circa 2mila persone, e oltre 15mila posti barca in 96 km di costa, il Friuli Venezia Giulia è infatti il porto turistico più grande d’Italia. Inoltre, se allarghiamo lo sguardo comprendendo anche la cantieristica, l’economia marittima in regione conta oltre diecimila occupati in 1.350 imprese. Nel post Covid il settore della nautica da diporto ha fatto registrare una crescita record, con fatturati in aumento in media del 20% nel 2022 e del 13,6% nel 2023.
Una legge regionale per sostenere innovazione e sviluppo
La nuova legge sulla nautica, come ha riferito il rappresentante della Giunta del Friuli Venezia Giulia, prevede in particolare la redazione di un Masterplan degli ormeggi nautici regionali e l’uscita, nell’arco del 2025, di numerosi bandi a sostegno del comparto che interessano, ad esempio, il “refitting” delle unità da diporto e la demolizione di quelle abbandonate, l’infrastrutturazione delle darsene, l’ulteriore valorizzazione dell’asse promozionale e turistico legato a nautica. Importante anche il progetto “Marine ventures” che mira a creare 10 nuove Start-up nei prossimi tre anni per digitalizzare e innovare le Pmi nei settori della cantieristica navale, nautica da diporto, crocieristica e logistica portuale.
L’assessore alle Infrastrutture ha indicato gli ambiti di intervento necessari per ottimizzare le potenzialità di sviluppo nel territorio, sottolineando l’importanza dei nodi logistici e della loro collocazione. In questo senso, la Zona logistica semplificata recentemente istituita è frutto di un lavoro di ricognizione, avviato già nella scorsa legislatura, che ha consentito di individuare l’area ideale a servizio della produzione del Friuli Venezia Giulia.
Obiettivi di mobilità sostenibile e intermodalità
Secondo l’esponente dell’Esecutivo, fondamentale nel prossimo futuro sarà la capacità di trasferire sulla linea ferroviaria il maggior volume possibile del trasporto su gomma, che oggi incide su oltre il 30% del traffico autostradale regionale. Il Friuli Venezia Giulia si distingue a livello nazionale per la stretta connessione dei suoi 3 porti e 4 interporti con la rete ferrovia e sta dialogando con il Governo per un intervento di potenziamento complessivo, in particolare sulle linee Venezia-Trieste, Pontebbana, Udine-Cervignano e il nodo di Udine, quest’ultimo particolarmente strategico per alleggerire il traffico merci nell’area urbana del capoluogo.
La Regione, attraverso la cabina di regia della piattaforma logistica, ha dato un supporto importante in tema di intermodalità, per contenere le criticità conseguenti ai lavori sulla superstrada slovena H4 e per la realizzazione di poli logistici laddove possano creare un valore aggiunto per il territorio.



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