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Pesca 2026: Italia verso una proposta unitaria all’Agrifish. ANAPI Pesca: “Servono dati aggiornati e misure stabili”

Chiede “Gli Stati Generali del Mare e della Pesca, per dare all’Europa un segnale di coesione tra governo e parti sociali, per il bene della categoria”
Pesca 2026
Credito: ANAPI Pesca

La riunione al MASAF sulla gestione dello sforzo di pesca 2026

Si è svolta al MASAF la riunione convocata dal Sottosegretario La Pietra per definire la posizione italiana sulla gestione dello sforzo di pesca 2026 per West Med e Adriatico.
La Pietra ha contestato il taglio del 64% delle giornate di pesca per lo strascico proposto dalla Commissione UE, definendolo «ingiustificato e basato su dati obsoleti», in attesa della nuova analisi scientifica del CNR che mostra un miglioramento degli stock e criticità limitate a poche specie.

Le misure che l’Italia proporrà all’Agrifish

L’Italia proporrà un pacchetto di misure compensative da reinserire o ricalcolare, tra cui:

  • il divieto oltre 800 metri;
  • il corretto riconoscimento del fermo biologico di quattro settimane;
  • la compensazione per le reti gemelle;
  • le chiusure per giovanili;
  • la quantificazione dello sforzo ridotto dal fermo definitivo.

Obiettivo: evitare riduzioni eccessive e garantire un equilibrio tra sostenibilità biologica ed economica.

Le proposte tecniche e socio-economiche di ANAPI Pesca

Durante la riunione, ANAPI Pesca ha presentato una piattaforma articolata di proposte tecniche e socio-economiche, tra cui:

  • il ritorno a un modello di gestione simile al 2023, ritenuto più sostenibile e flessibile;
  • un sistema di micro-aree dinamiche basate su indicatori scientifici;
  • un modello nazionale per il calcolo delle giornate perse della piccola pesca;
  • l’implementazione delle AZA nella pianificazione dello spazio marittimo.

L’intervento della Direttrice Generale Mele

La Direttrice Generale di ANAPI Pesca, Dott.ssa Mele, ha evidenziato l’urgenza di «un approccio stabile, fondato su dati aggiornati e sulla sostenibilità economica delle imprese», i cui margini si sono ridotti drasticamente negli ultimi anni e che necessitano della collaborazione attiva dei pescatori e delle marinerie.

Da qui la proposta di convocare gli Stati Generali del Mare e della Pesca, non come il classico sciopero/protesta contro un Governo nazionale che non li supporta di fronte a un’Europa che non li “sopporta”, ma come una protesta ragionata e ponderata, in cui le conclusioni siano guidate dai pescatori verso la politica, e non calate dall’alto sulla Pesca.

Tutela delle marinerie italiane e mobilitazione condivisa

Secondo il Direttore Generale di ANAPI Pesca, c’è l’esigenza di organizzare un’azione di forte impatto politico, che dimostri la tutela delle marinerie italiane.
L’obiettivo è superare l’immagine dei contestatori considerati incolti o polemici, mostrando alla Comunità Europea una mobilitazione socio-economica condivisa da tutti i sistemi.

La posizione che l’Italia porterà all’Agrifish dell’11 dicembre

Il Ministro Lollobrigida presenterà all’Agrifish dell’11 dicembre una proposta unitaria, che integra:

  • le analisi del MASAF,
  • le istanze delle marinerie,
  • e le proposte di ANAPI Pesca.

Obiettivo: difendere la pesca mediterranea e assicurare continuità e dignità alle imprese del settore.