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Assoporti ed SRM pubblicano il nuovo numero di “Port Infographics”

Novità: focus traffico container sulle rotte Intra-Mediterranee
Porti italiani

Continua la sinergia tra il mondo della portualità, rappresentato da Assoporti, e quello della ricerca economica rappresentato da SRM (centro studi collegato al Gruppo Intesa Sanpaolo), che pubblicano l’aggiornamento 2025 delle principali statistiche su porti italiani, trasporto marittimo e logistica, a livello nazionale e internazionale.

La pubblicazione mantiene la sua veste originale, comunicando numeri e fenomeni marittimi attraverso 10 infografiche, che offrono una visione immediata della dimensione economica e dei volumi di merci gestiti da porti e navi.

Focus sui traffici container nel Mediterraneo

Un approfondimento è dedicato ai traffici container IntraMed, con un focus specifico sul bacino del Mediterraneo. L’analisi prende in esame i Paesi più competitivi e i porti che sviluppano i maggiori volumi in questo segmento di traffico.

Il Rapporto contiene tutti i dati ufficiali dei porti italiani, aggiornati ai primi sei mesi del 2025.

Le dichiarazioni di Assoporti

Il Presidente di Assoporti, Rodolfo Giampieri, ha commentato:
“Come sempre il lavoro che realizziamo con SRM è molto utile e prezioso per la comunità portuale. Il sistema dei porti italiani si conferma strategico nel panorama europeo e mediterraneo come possiamo evincere dai dati che abbiamo raccolto dalle AdSP e che, come sempre, abbiamo elaborato grazie a questa collaborazione consolidata. Adesso dobbiamo riuscire a cogliere le opportunità e adattarci ai cambiamenti in atto, cosa che sono certo avverrà. Colgo quest’occasione per ringraziare nuovamente tutta la squadra di SRM che in questi anni ho potuto conoscere e spero si possa proseguire con questi lavori che servono a tutti gli stakeholder del nostro settore”.

Il punto di vista di SRM

Il Direttore Generale di SRM, Massimo Deandreis, ha dichiarato:
“Prosegue la nostra collaborazione strategica con Assoporti di cui siamo molto soddisfatti. Vorrei evidenziare che in questo numero abbiamo dato particolare rilievo ai traffici intra-mediterranei, ritenendoli un driver per lo sviluppo del trasporto marittimo. In un contesto di crescente competizione portuale lo Short Sea Shipping rappresenta un segmento di traffico sempre più strategico e l’Italia, con una quota di mercato di circa il 40%, è leader assoluto sia nel Mediterraneo che nell’Unione Europea. Nella complessità del momento geopolitico c’è un elemento da cui non dobbiamo prescindere: il Mare Nostrum ha una crescente centralità nell’economia globale e l’Italia può giocare un ruolo chiave solo se prosegue nel percorso di rafforzamento dei suoi porti, infrastrutture essenziali per un grande Paese esportatore”.

Dati chiave sui porti italiani – Primo semestre 2025

  • Quasi 250 milioni di tonnellate di merci movimentate (+1,2% rispetto al 2024);
  • Container (+2,6%) e rinfuse solide (+18,9%) in crescita;
  • Calano le rinfuse liquide (-3,5%) e il Ro-Ro (-1%);
  • Passeggeri quasi 30 milioni e crociere 5,6 milioni, entrambi con +5,8%.

Sostenibilità e infrastrutture

Prosegue lo sviluppo dell’elettrificazione delle banchine nei porti italiani: le statistiche indicano 25 punti di connessione cold ironing contrattualizzati o installati.

Scenario internazionale del commercio marittimo

  • Nel 2025 il commercio marittimo globale raggiungerà il nuovo record di 12,8 miliardi di tonnellate;
  • Il settore dei container crescerà del 14% entro il 2029;
  • Nel 2024 il Mediterraneo ha movimentato oltre 82 milioni di TEU, contro i 61 milioni del Nord Europa.

Short Sea Shipping e leadership mediterranea

  • I traffici intra-mediterranei rappresentano uno dei principali business marittimi futuri;
  • Oltre all’Italia, Turchia, Egitto e Spagna emergono come Paesi più dinamici;
  • Il traffico Short Sea nel Mediterraneo UE vale circa 630 milioni di tonnellate di merci;
  • Tanger Med, Valencia e Port Said sono i primi tre porti dell’area MED per container movimentati, tutti in crescita nel primo semestre 2025;
  • Le prime cinque compagnie marittime per capacità di flotta intra-mediterranea concentrano il 66,6% del totale.