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Porti, Sergio Prete (ServPort): «Le grandi opere non bastano senza servizi portuali efficienti. Servono programmazione stabile e regole chiare»

Sergio Prete_ServPort

Partner della seconda edizione, l’Associazione ha portato all’attenzione delle istituzioni il ruolo dei servizi tecnici marittimi e portuali. Prete: «Sicurezza, tutela ambientale e affidabilità operativa sono le condizioni per attrarre investimenti»

La competitività dei porti italiani non si gioca solo sulle infrastrutture, ma sui servizi che ogni giorno li fanno funzionare. È il messaggio portato da ServPort, Associazione Servizi Tecnici Marittimi e Portuali, all’Urania Policy & Business Forum, che si è svolto ieri a Villa Wolkonsky, residenza dell’Ambasciatore del Regno Unito in Italia.

«La competitività di uno scalo si costruisce investendo nelle infrastrutture e, insieme, nelle professionalità, nei mezzi e nell’organizzazione dei servizi che ne consentono ogni giorno il funzionamento», ha dichiarato Sergio Prete, direttore generale di ServPort. «Sicurezza, tutela ambientale e affidabilità operativa sono condizioni essenziali per attrarre investimenti. Per questo chiediamo una programmazione stabile, regole chiare e un confronto costante con gli operatori».

Urania Policy & Business Forum è stata L’occasione per portare nuovamente all’attenzione istituzionale i temi delle infrastrutture, dei trasporti e della logistica. Nel corso della giornata sono infatti intervenuti il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, il Presidente dell’Autorità di regolazione dei trasporti Nicola Zaccheo, il Direttore dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli Roberto Alesse e il Vicepresidente del Consiglio. 

Istituzioni alle quali ServPort ha avanzato la richiesta di garantire tre condizioni fondamentali per il comparto: programmazione stabile, regole chiare e un confronto costante con gli operatori Sicurezza, tutela ambientale e affidabilità operativa sono infatti le condizioni essenziali per attrarre investimenti e accompagnare lo sviluppo dell’intero settore.

Sul fronte dell’innovazione e della transizione energetica, l’Associazione si propone come interlocutore tecnico.

«Mettiamo a disposizione l’esperienza delle imprese associate, affinché innovazione e transizione energetica si traducano in una crescita concreta della qualità e dell’efficienza del sistema portuale italiano», ha sottolineato Prete. «La competitività di uno scalo si costruisce investendo nelle infrastrutture e, insieme, nelle professionalità, nei mezzi e nell’organizzazione dei servizi che ne consentono ogni giorno il funzionamento. Dall’efficienza dei porti e dei servizi marittimi e portuali dipendono la continuità dei traffici, la sicurezza delle operazioni e la qualità dei collegamenti con i mercati internazionali».