





La seconda sessione del convegno SRM – Centro Studi e Ricerche moderata da Alessandro Panaro è dedicata ai porti e alla logistica. Paola Casiraghi di DHL Global Forwarding conferma: “In import vince il Sud Est asiatico, mentre il nostro export ha comunque negli USA una grande fetta, mentre altri mercati sono più frammentati, ma un ruolo importante possono averlo India, Nord Africa e Middle East. La capacity è importante per i nostri operatori, e la prospettiva di overcapacity e riduzione dei noli non è un buon segnale. È vero che il mondo sta cambiando con il protezionismo USA, ma l’interscambio rimane comunque e la sfida è muovere meglio i contenitori”.
Per Giampaolo Botta, direttore generale di Spediporto, il tema della qualità dei servizi è fondamentale nella competitività. “I servizi, quando la merce viene sbarcata, sono determinanti. Non è possibile che ci sia un solo scanner funzionante in tutto il porto di Genova. La lavorazione del contenitore è un aspetto centrale”. Botta conferma che l’evoluzione dei traffici non ha più la Cina come unico faro: “Oggi c’è tanta Asia allargata”.
Alessandro Pitto, presidente di Fedespedi, ha confermato che la crescita nazionale è legata al trasbordo e anche lui concorda che per incrementare la quota di mercato interno ed esterno occorre mettere nell’equazione complessiva non solo le infrastrutture, ma anche la variabile qualitativa dei servizi: “Serve una carta dei servizi portuali”.
Da poco commissario straordinario dell’Autorità di Sistema Portuale dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio, Paolo Piacenza ha parlato soprattutto del porto di Gioia Tauro, protagonista italiano del transhipment: “Stiamo facendo investimenti per accogliere le navi più grandi ed entro il 2025 spero di abbattere il muro dei 4 milioni di container, prevediamo 7 milioni al 2029. Di ciò che passa a Gioia Tauro ben 3,2 milioni sono container pieni e 800 mila sono contenitori che arrivano o vanno in porti nazionali. Eppure paghiamo la poca capacità di introitare tasse e per essere competitivi servono investimenti su infrastrutture, digitalizzazione, sicurezza informatica e trasporti su ferro. Ci vuole una riflessione di sistema sull’importanza di questo porto”.


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