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RICERCA – La ricerca marina nel CNR di Enrico Brugnoli

Del 4 Agosto 2016

Il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) sviluppa importanti attività di ricerca marina, che includono l’oceanografia fisica, la geologia marina, i rischi sottomarini, la biologia e lo studio degli ecosistemi marini, la pesca e l’acquacoltura. Di notevole importanza attuale è lo studio del cambiamento climatico e degli impatti delle attività umane su mari e oceani. Il cambiamento globale in atto, infatti, influenza fortemente l’ecosistema marino, modificando la circolazione termoalina, determinando l’acidificazione degli oceani, l’innalzamento del livello del mare a causa della fusione dei ghiacci e, quindi, modificando la biodiversità con la perdita di specie e la diffusione di specie aliene.

Inoltre, il CNR con i suoi dipartimenti svolge importanti programmi di ricerca e innovazione nell’ambito dell’economia del mare, impegnato con circa mille persone tra ricercatori, tecnologi e tecnici e con la dotazione di infrastrutture e laboratori che compongono la rete osservativa. La gran parte delle attività in questo ambito vengono condotte dagli Istituti del Dipartimento Scienze del Sistema Terra e Tecnologie dell’Ambiente (CNR-DTA) che si occupano di ricerca marina come l’Istituto di Scienze Marine (CNR-ISMAR), l’Istituto per l’Ambiente Marino Costiero (CNR-IAMC) e l’Istituto per le Scienze dell’Atmosfera e del Clima (CNR-ISAC), il cui gruppo di ricerca di oceanografia operativa ha sede a Roma nell’Area della Ricerca di Tor Vergata. La multidisciplinarietà delle tematiche legate al mare favorisce inoltre numerose collaborazioni con Istituti afferenti ad altri Dipartimenti, nei settori delle tecnologie, delle scienze fisiche, della medicina con gli studi su mare e salute, dell’alimentazione e dei beni culturali. Particolarmente rilevante è il contributo sulle tecnologie marine da parte dell’Istituto Nazionale per Studi ed Esperienze di Architettura Navale (CNR-INSEAN) con sede a Roma e dell’Istituto di Studi sui Sistemi Intelligenti per l’Automazione (CNR-ISSIA).

Le aree strategiche su questi temi, quali il cambiamento globale, gli ecosistemi e la gestione sostenibile delle risorse, i rischi naturali e antropici, le tecnologie per i processi ambientali, gli impatti su ecosistema e salute, l’osservazione della Terra, comprendono aspetti chiave dell’economia del mare con i vari temi coinvolti: la pesca e le risorse biologiche del mare, le biotecnologie marine, l’esplorazione del mare profondo, le tecnologie navali, lo sfruttamento dell’energia dal mare e le piattaforme multifunzionali off-shore, il turismo e i beni culturali, nonché il monitoraggio e la bonifica dei siti inquinati.

L’eccellenza scientifica unita alle azioni di valorizzazione dei risultati della ricerca e trasferimento tecnologico hanno contributo al consolidamento della posizione del CNR nello scenario nazionale ed europeo, come dimostrano le numerose attività nelle quali l’Ente ha un ruolo di riferimento:

  • progetti nazionali, tra cui il coordinamento del Progetto Bandiera RITMARE – La ricerca italiana per il mare; regionali, legate all’attrazione dei fondi strutturali; ed internazionali, a valere principalmente sul programma quadro europeo di ricerca e innovazione e sui bandi della Direzione Generale per gli affari marittimi e la pesca e per l’ambiente;
  • collaborazioni con il settore privato e partecipazioni ai distretti tecnologici;
  • azioni di supporto alle decisioni politiche e alla pianificazione, affinché queste siano basate sulla conoscenza: in quest’ambito il CNR-DTA è il referente tecnico del Ministero dell’Ambiente per l’implementazione della Strategia Marina e del Ministero delle Politiche Agricole, Ambientali e Forestali per il Programma di Raccolta Dati Alieutici;
  • attivazione di accordi strategici con Enti locali, autorità portuali, guardia costiera, resi possibili anche dalla presenza capillare degli Istituti CNR sul territorio. Ad esempio, Nella Regione Lazio è attivo un accordo quadro con la Regione e un accordo di collaborazione con l’Autorità Portuale.

L’attività coordinata nella ricerca marina si espleta anche attraverso la partecipazione a consigli di indirizzo strategico internazionali, come lo European Marine Board e la Intergovernmental Oceanographic Commission, nazionali, nonché consorzi e piattaforme tecnologiche. Il CNR promuove azioni volte a favorire sinergie su più scale, nell’ottica di condividere competenze e conoscenze. In questo contesto si inserisce il supporto all’iniziativa europea per l’economia del mare Mediterraneo, lanciata dal Governo durante il semestre di Presidenza Italiana e il coordinamento dell’Azione di coordinamento e supporto BLUEMED. Su questo settore l’Unione Europea e il Governo Italiano stanno puntando risorse rilevanti. L’ultimo forte segnale è contenuto nel Programma Nazionale della Ricerca (PNR) di recente uscita, laddove si annuncia l’emanazione a breve di un bando per la formazione di un Cluster Tecnologico Nazionale per l’Economia del Mare.

Enrico Brugnoli

Foto evento Yacht Med Festival 2014 Gaeta, 24 Aprile - 1 Maggio 2014 Photo ©Francesco Rastrelli - ©Roberta Roccati - ©Roberto Della Noce protected by Copyright. Citazione Autore obbligatoria Editorial use only. Solo uso ufficio stampa YMF 2014

Foto evento Yacht Med Festival 2014
Gaeta, 24 Aprile – 1 Maggio 2014
Photo ©Francesco Rastrelli – ©Roberta Roccati – ©Roberto Della Noce protected by Copyright. Citazione Autore obbligatoria
Editorial use only. Solo uso ufficio stampa YMF 2014